Lun, 15 Luglio 2024
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I percorsi dei disturbi psichiatrici nelle varie fasi della vita

I motivi del congresso che si terrà a Viagrande il 23,24 e 25 novembre

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il peso globale dei disturbi mentali continua a crescere con un conseguente impatto sulla salute e sui principali aspetti sociali, umani ed economici in tutti i Paesi del mondo. I disturbi Psichiatrici si presentano in tutte le classi d’età e sono associati a difficoltà nelle attività quotidiane, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e familiari, e sono all’origine di elevati costi sociali ed economici per le persone colpite e per le loro famiglie.

Nel mondo il 10-20% di bambini e adolescenti soffre di disturbi mentali e la metà di tutte le malattie mentali inizia all’età di 14 anni e tre quarti comincia entro i 25 anni. Se non affrontate adeguatamente queste condizioni possono influenzare pesantemente lo sviluppo dei giovani e la possibilità di vivere vite soddisfacenti e produttive da adulti.

Al variare dell’età e del genere si modifica il gruppo diagnostico prevalentemente trattato. Negli uomini la schizofrenia e altre psicosi funzionali costituiscono il primo gruppo diagnostico dai 18 ai 64 anni (le percentuali variano da 22,6% a 18-24 anni a 34,6% a 35-44 anni). Solo negli anziani dopo i 65 anni diventa più rilevante la depressione (30-31%), tra gli ultrasettantacin- quenni le demenze e i disturbi mentali organici (30,2%).

Nelle donne di 18-34 anni la prima causa di trattamento psichiatrico è dovuta alle sindromi nevrotiche e somatoformi (26,2% a 18-24 anni, 25,7% a 25-34 anni). Dopo i 35 anni diventano più rilevanti i trattamenti per depres- sione (28,2% a 35-44 anni; 40,0% a 65-74 anni) e, analogamente agli uomini, dopo i 74 anni assume importanza il trattamento delle demenze e disturbi mentali organici (28,1%). Nel 2020 i servizi in Italia hanno assistito complessivamente 125.428 soggetti dipendenti da sostanze (su un totale di 198.497 contatti) di cui 15.671 sono nuovi utenti (12,5%) e 109.757 sono soggetti già in carico o rientrati dagli anni precedenti (87,5%).

Sebbene per ogni età la presa in carico è affidata alle varie strutture di riferimento della Salute Mentale, Neuropsichiatria infantile, Psichiatria per adulti, Ser.D e Psicogeriatria dovrebbero attuare in armonia un unitarietà di visione e di strategia sia per i numerosi ambiti in cui esse vengono a sovrapporsi (prevenzione, promozione della salute, comunicazione sociale) sia per le numerose aree in cui una stretta sinergia è requisito per il successo degli interventi.

Si tratta di una integrazione necessaria tra settori per i quali nel lontano e nel recente passato separatezze culturali ed organizzative hanno prodotto serie difficoltà nel garantire interventi realmente integrati con uso non razionale di risorse. Quindi è indispensabile nel pieno rispetto delle finalità e delle metodologie proprie di ciascun settore, di porre tutti in una unica cornice programmatoria, all’interno di una filosofia di salute pubblica, di integrazione e di personalizzazione delle cure verso la definizione di pratiche sempre più aderenti ai bisogni dell’utenza

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