Dom, 26 Maggio 2024
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Niente bando, 80 dipendenti dell’Asp di Palermo rischiano il trasferimento

Il rientro alle aziende di provenienza di 80 infermieri causerebbe nuovi vuoti di organico all’Asp

La Fials-Confsal annuncia una protesta davanti all’assessorato alla Salute in piazza Ottavio Ziino. I lavoratori scenderanno in piazza il 3 febbraio dalle ore 10 per protestare per la mancata pubblicazione di un nuovo bando che rischia di fare ritornare 80 dipendenti dell’Asp alle aziende di appartenenza:  

 « Senza l’avviso – spiega la Fials-Confsal in una nota – non si può procedere in via prioritaria all’assunzione di personale presente all’Asp di Palermo con posizione di comando.

Questi operatori, a partire dal primo marzo, saranno costretti a rientrare nelle aziende di appartenenza, subendo gravi disagi lavorativi e familiari. Attualmente – prosegue la nota inviata dalla segreteria provinciale guidata da Enzo Munafò e Giuseppe Forte – questi infermieri, oss, ostetrici e altro personale, lavorano in reparti sanitari, molti dei quali destinati all’emergenza-urgenza e al covid. Il rientro alle aziende di provenienza causerà nuovi vuoti di organico all’Asp che peggioreranno la carenza di personale e l’assistenza infermieristica in un momento in cui il mercato del lavoro è saturo».

«Per cui l’amministrazione sarà costretta a correre ai ripari attraverso nuove procedure d’urgenza per il reclutamento di unità di personale per sopperire questi ulteriori vuoti, questione che appare improbabile poiché il mercato del lavoro per le professioni sanitarie ormai è saturo e quindi si aggraverà ulteriormente lo stress dei lavoratori in servizio. Invece – prosegue la nota della Fials- la mobilità riservata al personale già comandato presso l’Asp rappresenta un vantaggio per l’azienda che in minor tempo e con un minor dispendio di denaro pubblico, ha la possibilità di assumere direttamente questo personale, evitando il concorso pubblico, per la copertura di posti resisi vacanti in dotazione organica e che anche attraverso un bando pubblico non troveranno alcuna possibilità di copertura. Una priorità assunzionale – conclude il sindacato – che è stata garantita nel resto della Sicilia non si comprende perché viene negata all’Asp».

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