Mer, 7 Dicembre 2022
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Sport, diritto e nuove tecnologie in medicina

Nel corso del convegno le tematiche sono state approfondite con un approccio integrato e multidisciplinare tra scienze giuridiche e umanistiche, mediche e ingegneristiche

Lo sport di oggi e del futuro tra norme giuridiche e l’applicazione delle nuove tecnologie in medicina. Una tematica sempre più d’attualità che nei giorni scorsi è stata approfondita con un approccio integrato e multidisciplinare tra scienze giuridiche e umanistiche, mediche e ingegneristiche nel corso del convegno dal titolo “Sport, diritto e nuove tecnologie in medicina”.

Organizzato nell’ambito del progetto di ricerca su “Nuovi beni, innovazione tecnologica e tecniche di tutela” (responsabile scientifico il prof. Giovanni Di Rosa) e del Master in Posturologia e Scienze dell’Esercizio Fisico (direttore il prof. Giuseppe Musumeci) nei locali della Torre Biologica e di Villa Cerami dell’Università di Catania, ai lavori hanno preso parte numerosi docenti di Diritto privato dello Sport e management sportivo dei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze motorie tra i quali Tommaso Mauceri, Orazio Arancio e Antonio Torrisi.

Il focus della prima sessione dei lavori, introdotta dal prof. Tommaso Mauceri, ha riguardato le nuove tecnologie di rilevazione digitale e medica del movimento umano applicate allo sport analizzate sia sotto gli aspetti medici e operativi con gli interventi di Federico Roggio (dottorando in Health Promotion dell’Università di Palermo) e Riccardo Di Maio (preparatore nazionale Rugby e componente Centro studi Fiamme oro), sia quanto ai profili giuridici legati alla privacy e alla tutela dei minori grazie ai docenti Alberto Gambino (Università europea di Roma e esperto di Diritto delle persone, industriale e sportivo) e Francesco Rende (Università di Messina e esperto di Diritto dei minori e sportivo).

Sugli aspetti mitologici e psico-antropologici si è soffermato il prof. Attilio Scuderi, docente di critica letterario e letterature comparate dell’Università di Catania.

Nella seconda sessione dei lavori sono stati trattati i temi della riabilitazione medica, del doping tecnologico e della fair competition nell’attività sportiva.

Ad aprire la sessione il prof. Michele Vecchio (Direttore della scuola di specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa dell’Università di Catania).

A seguire le relazioni dei docenti Giovanni Di Rosa (ordinario di Diritto Civile al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania) sui profili giuridici della robotica medica e Franco Molteni (Direttore dell’Unità Operativa Complessa Recupero e riabilitazione funzionale dell’Ospedale Valduce di Como) sulle tecnologie mediche per la riabilitazione all’attività sportiva. I temi giuridici della tutela della privacy nelle app mediche e delle condotte antisportive e dei profili di responsabilità nello sport sono stati affrontati da Ilenia Rapisarda e Antonio Torrisi (assegnisti di ricerca al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania).

I lavori sono proseguiti con l’intervento dell’atleta Paolo Pizzo (campione mondiale di scherma nel 2011 e 2017) che ha sottolineato il valore formativo dello sport nella crescita personale. Comune denominatore dell’intera iniziativa è stato indubbiamente rappresentato dalla ricerca di un sistema di controllo integrato per una tecnologia medica che, senza risultare eccessivamente invasiva, consenta a tutti la pratica sportiva, preservandone, al contempo, la genuinità e l’equa competitività.

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