I numeri crescono e raccontano una sfida ancora aperta.
In Italia il tumore del pancreas continua a registrare un aumento costante dei casi, con 14.270 nuove diagnosi stimate nel 2025, circa 800 in più rispetto all’anno precedente. Un dato che va in controtendenza rispetto ad altre neoplasie e che riaccende l’attenzione su una delle patologie oncologiche più complesse da trattare.
È in questo scenario che si inserisce la nuova alleanza tra Fondazione Umberto Veronesi ETS e FICOG, nata con un obiettivo preciso: rafforzare la ricerca clinica indipendente nelle aree dove i bisogni terapeutici sono ancora insoddisfatti.
Una neoplasia ancora difficile da curare
Il tumore del pancreas resta tra quelli con la prognosi più sfavorevole.
Solo 1 paziente su 5 riceve una diagnosi in fase precoce, quando la malattia è ancora localizzata e l’intervento chirurgico può offrire maggiori possibilità di sopravvivenza. Nella maggior parte dei casi, invece, la diagnosi arriva in fase avanzata.
Eppure qualcosa si muove.
Negli ultimi anni è aumentato anche il numero di persone vive dopo la diagnosi: 23.600 nel 2024 rispetto a 21.200 nel 2021, un incremento del 10%. Un segnale incoraggiante, legato soprattutto ai progressi della ricerca e alle nuove opzioni terapeutiche.
Il ruolo della ricerca indipendente
“La ricerca scientifica è lo strumento più potente che abbiamo per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone”, sottolinea Paolo Veronesi, presidente della Fondazione.
Ed è proprio su questo principio che si fonda l’intesa con FICOG.
L’obiettivo è sviluppare studi clinici indipendenti capaci di rispondere a domande ancora aperte nella pratica clinica, come l’uso ottimale delle terapie innovative o le possibili combinazioni tra farmaci.
“Molti quesiti restano irrisolti dopo la registrazione dei nuovi farmaci”, evidenzia Giuseppe Procopio. “Serve l’iniziativa della comunità scientifica per ottimizzare i risultati e migliorare l’impatto delle cure”.
Un bando da 1 milione di euro
Il primo risultato concreto dell’alleanza è il lancio di un bando nazionale dedicato proprio al tumore del pancreas.
L’iniziativa sarà attiva dal 20 aprile al 15 giugno 2026 e prevede un finanziamento fino a 1 milione di euro per sostenere uno studio clinico indipendente della durata massima di 36 mesi.
L’obiettivo è chiaro ed è quello di sostenere progetti capaci di: generare nuove evidenze scientifiche utili alla pratica clinica; migliorare gli esiti di salute e la qualità di vita dei pazienti; promuovere approcci di medicina personalizzata e rafforzare la collaborazione tra reti di ricerca nazionali e internazionali.
Investire dove il bisogno è maggiore
Non tutti i tumori hanno beneficiato allo stesso modo dei progressi scientifici.
Alcune patologie, come quella pancreatica, restano ancora indietro, ed è proprio qui che la ricerca può fare la differenza.
Finanziare studi su questa neoplasia significa offrire nuove possibilità a una comunità di pazienti che oggi dispone di opzioni terapeutiche limitate.
Un segnale concreto arriva proprio da questa alleanza. Un passo in avanti necessario e urgente.

