Lun, 10 Agosto 2026
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Patti, trasfusioni da sangue cordonale per i neonati prematuri

All’Ospedale Barone Romeo di Patti avviato il progetto BSCS-01 per le trasfusioni con emazie da sangue cordonale nei neonati prematuri.

Ha preso avvio oggi, presso l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Barone Romeo” di Patti, il percorso clinico previsto dal progetto BSCS-01, dedicato all’impiego di concentrati eritrocitari derivati da sangue cordonale per il supporto trasfusionale dei neonati prematuri. L’importante iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l’UTIN di Patti, diretta dalla dott.ssa Caterina Cacace, e il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Patti, diretto dal dott. Gaetano Crisà, in sinergia con la Banca regionale del sangue cordonale di Sciacca.

Il progetto è promosso dalla Banca regionale del sangue cordonale di Sciacca, istituita presso l’UOC di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale “Giovanni Paolo II”. I referenti sono il dott. Pasquale Gallerano, direttore dell’UOC di Medicina Trasfusionale e della Banca cordonale, e la dott.ssa Giusi Tancredi, responsabile della Qualità e del Laboratorio della stessa struttura. L’ASP di Messina esprime grande soddisfazione “per l’avvio, presso l’Ospedale di Patti, di questo importante e innovativo percorso, che vede per la prima volta in Sicilia la concreta collaborazione tra la Banca cordonale di Sciacca, una Terapia Intensiva Neonatale e un Servizio di Medicina Trasfusionale della nostra Azienda. È un risultato che nasce dall’integrazione tra strutture e dalla capacità di costruire reti assistenziali orientate all’innovazione e alla sicurezza del paziente. Quando si tratta della salute dei neonati prematuri, particolarmente fragili e bisognosi di cure altamente specialistiche, il nostro impegno deve essere quello di offrire sempre il meglio delle conoscenze, delle tecnologie e delle possibilità terapeutiche disponibili. Ringraziamo la dott.ssa Cacace, direttrice dell’UTIN di Patti, il dott. Gaetano Crisà, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Patti, tutti i professionisti delle due unità, nonché il dott. Pasquale Gallerano e la dott.ssa Giusi Tancredi, insieme all’intera équipe della Banca cordonale di Sciacca. Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di Sanità pubblica capace di mettere in rete competenze e strutture diverse, ponendo al centro la sicurezza e la salute dei pazienti più piccoli”. La  Direzione Strategica dell’ASP di Messina composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, sottolinea ancora: “L’avvio del progetto BSCS-01 rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della rete assistenziale dedicata ai neonati prematuri e testimonia la capacità dell’ASP di Messina di promuovere percorsi innovativi, integrati e fondati sulla collaborazione tra professionisti e strutture sanitarie. Investire nella ricerca clinica e nell’innovazione significa garantire cure sempre più appropriate, sicure e personalizzate, soprattutto nei confronti dei pazienti più fragili”. L’avvio del percorso conferma la volontà dell’ASP di Messina di sostenere la ricerca clinica, l’innovazione organizzativa e la collaborazione interaziendale, assicurando ai neonati ricoverati nell’UTIN di Patti opportunità assistenziali sempre più avanzate, appropriate e attente alle loro particolari esigenze.

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