Sab, 31 Gennaio 2026
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Aritmie cardiache, radioterapia stereotassica efficace in oltre l’80% dei casi

Uno studio italiano dimostra che una singola seduta di radioterapia stereotassica può controllare le aritmie ventricolari maligne senza interventi invasivi.

I risultati parlano chiaro e aprono scenari nuovi.

Uno studio clinico italiano dimostra che una singola seduta di radioterapia stereotassica può controllare oltre l’80% delle aritmie ventricolari maligne. Senza interventi invasivi. Senza effetti collaterali significativi.

La ricerca, denominata STRA-MI-VT, è stata condotta dal Centro Cardiologico Monzino in collaborazione con l’Istituto Europeo di Oncologia. I dati, pubblicati online sulla rivista Europace, riguardano 20 pazienti che non rispondevano alle terapie standard.

Una svolta per i pazienti più fragili

Si tratta di persone con cardiopatie severe, spesso post-infarto, oppure affette da malattie primitive del muscolo cardiaco. Condizioni che espongono a episodi ripetuti di tachicardie ventricolari, potenzialmente fatali, anche in presenza di defibrillatore impiantabile.

In Italia le morti improvvise superano le 50.000 l’anno. Un dato che pesa.

Fino ad oggi, l’opzione principale era l’ablazione transcatetere, efficace, ma non sempre applicabile. Nei casi più gravi, semplicemente, non era possibile intervenire.

Radioterapia stereotassica, come funziona

La nuova metodica utilizza una singola seduta di radioterapia ad altissima precisione. Il bersaglio è il tessuto cardiaco responsabile dell’aritmia.

Grazie all’integrazione tra imaging avanzato, mappe elettroanatomiche e algoritmi dedicati, i clinici riescono a localizzare con estrema accuratezza il cosiddetto target aritmogeno. Il risultato è un trattamento mirato e sicuro.

A un anno dalla procedura, oltre l’80% dei pazienti ha mostrato una regressione significativa del quadro aritmico. Un dato superiore, in questi casi complessi, anche alle tecniche tradizionali.

Un lavoro di squadra che cambia il paradigma

«Si sta aprendo un mondo nuovo», spiega Corrado Carbucicchio, ideatore e principal investigator dello studio. Una strategia nata dalla collaborazione tra aritmologi, radio-oncologi, esperti di imaging e fisici sanitari.

Anche secondo Barbara Jereczek, co-PI dello studio e direttrice della Radioterapia IEO, l’approccio è destinato a crescere. Sempre più centri stanno valutando questa opzione e le società scientifiche iniziano a definire le prime raccomandazioni.

Verso nuove indicazioni cliniche

Lo studio STRA-MI-VT rappresenta uno dei lavori più significativi a livello internazionale per metodologia e complessità dei pazienti trattati. E apre una prospettiva concreta: estendere in futuro la radioterapia stereotassica anche a forme aritmiche meno drammatiche.

Una nuova frontiera. Reale. E, soprattutto, già clinicamente praticabile.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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