Dormiamo un terzo della nostra vita eppure continuiamo a sottovalutarlo.
Il sonno è una funzione essenziale, strettamente legata alla qualità della nostra salute. Migliora memoria, attenzione e umore, e contribuisce a ridurre il rischio di numerose patologie, dalle malattie metaboliche a quelle cardiovascolari.
Dormire bene non è un’abitudine, ma è una prevenzione.
Il congresso di Aci Castello
Su questi temi si è concentrato il congresso “Il sonno: bisogno essenziale e esperienza affascinante e sorprendente”, che si è svolto il 21 febbraio 2026 al Four Points by Sheraton di Aci Castello, con la responsabilità scientifica della dottoressa Nuccia Cosentino.
Un evento che ha riunito specialisti di diverse discipline con un obiettivo preciso: portare il sonno al centro della medicina.
Le relazioni: il sonno visto da più prospettive
Il valore aggiunto dell’incontro è stato l’approccio multidisciplinare. Ogni specialista ha contribuito a delineare il ruolo del sonno nel proprio ambito.
Tra gli interventi più significativi quello della dott.ssa Daniela Bellone (oculistica) in cui si è approfondito il legame tra sonno e patologie oculari, con particolare riferimento per esempio al glaucoma o all’atrofia del nervo ottico.
Il dott. Salvatore Romano (neuroradiologia) ha illustrato il ruolo delle evidenze neuroradiologiche nei disturbi del sonno, evidenziando l’importanza della diagnostica avanzata.
Il dott. Stefano Muratore (psicologia) ha analizzato l’impatto del sonno sulle funzioni cognitive e sui disturbi dell’umore, sottolineando le connessioni tra riposo e salute mentale.
La dott.ssa Enza Di Fazio (otorinolaringoiatria) ha evidenziato il ruolo dello screening otorinolaringoiatrico nell’identificazione delle cause dei disturbi del sonno, in particolare nelle apnee ostruttive.
E infine il dott. Roberto Russo (odontoiatria) ha illustrato le possibilità terapeutiche, anche risolutive, legate ai dispositivi odontoiatrici per il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno.
Un mosaico di competenze per perseguire un unico obiettivo: il benessere del paziente.
Il valore della multidisciplinarietà
Il congresso ha ribadito un concetto chiave: i disturbi del sonno non appartengono a una sola branca.
Dal cuore al cervello, dagli occhi alle vie respiratorie, il sonno coinvolge l’intero organismo. Per questo è fondamentale un lavoro di squadra tra specialisti, come evidenziato anche nel razionale dell’evento.
Solo attraverso la collaborazione si può arrivare a una diagnosi completa e a terapie efficaci.
Dormire bene per vivere meglio
Le evidenze scientifiche sono ormai consolidate. Un sonno di qualità: migliora le performance cognitive; stabilizza l’umore; riduce il rischio di diabete, obesità e ipertensione; protegge il sistema cardiovascolare e contribuisce alla prevenzione di patologie complesse.
Dormire male, invece, ha un costo. Spesso sottovalutato.
Una nuova cultura del sonno
Il messaggio che emerge è chiaro: serve un cambio di mentalità. Non bisogna più considerare normale dormire poco o male. Serve educazione, informazione e maggiore attenzione clinica.
Il sonno è un pilastro della salute e come tale va protetto. Perché dormire bene non è tempo perso.
È tempo che migliora la vita.

