Sab, 31 Gennaio 2026
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Neurologia, studio svela differenze tra astrociti sani e malati

Ricerca Italia Usa identifica una firma proteica degli astrociti, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce delle malattie neurologiche.

Capire come stanno davvero le cellule del cervello è una delle grandi sfide della neurologia moderna.
Una sfida che oggi compie un passo avanti decisivo.

Uno studio congiunto Italia Stati Uniti ha individuato differenze molecolari e funzionali profonde tra astrociti sani e astrociti alterati, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce delle malattie neurologiche e per la medicina predittiva.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Advanced Science, è stata guidata dal team della professoressa Michelle Y. Sander della Boston University, insieme al gruppo coordinato da Valentina Benfenati del Cnr-Isof.

Astrociti, sentinelle silenziose del cervello

Gli astrociti sono cellule gliali a forma di stella e lavorano senza clamore.

Regolano l’equilibrio tra acqua, ioni e biomolecole, dialogano con neuroni e vasi sanguigni, contribuiscono alla stabilità dell’intero ambiente cerebrale. Quando qualcosa si altera, anche il cervello ne paga il prezzo.

Il punto chiave dello studio riguarda i microdomini, minuscole estensioni cellulari, grandi pochi micrometri, attraverso cui gli astrociti svolgono gran parte delle loro funzioni di controllo e comunicazione. È proprio qui che emergono le differenze più rilevanti tra cellule sane e cellule malate.

Una “firma proteica” che racconta la salute della cellula

Grazie a una sofisticata tecnica di microscopia fototermica multispettrale a infrarossi, il team di ricerca è riuscito a osservare gli astrociti senza alterarne lo stato fisiologico.
Un dettaglio fondamentale.

Questo approccio ha permesso di identificare una vera e propria firma proteica, una sorta di impronta chimica che distingue gli astrociti differenziati e funzionalmente sani da quelli non differenziati o alterati.

La morfologia e la struttura chimica dei microdomini, spiegano i ricercatori, sono strettamente legate alla capacità degli astrociti di regolare la diffusione di acqua e ioni nel cervello. Quando questa architettura si modifica, aumentano i rischi di disfunzioni associate a patologie neurologiche croniche come Alzheimer e glioma.

Nanomateriali e neuroscienze, un modello innovativo

Lo studio ha confrontato due tipologie di astrociti, quelli cresciuti su substrati standard e quelli sviluppati su nanomateriali avanzati: i risultati sono netti.

Gli astrociti cresciuti su nanomateriali mostrano una maggiore resistenza termica e una struttura proteica secondaria più organizzata, elementi che si riflettono direttamente sulla loro funzionalità biologica.

Come sottolinea Valentina Benfenati, questo modello consente di studiare gli astrociti in vitro in modo estremamente fedele a quanto avviene in vivo, riducendo anche il ricorso ai modelli animali nella fase preclinica.

Verso la medicina predittiva neurologica

Il valore dello studio va oltre la descrizione cellulare perchè si guarda al futuro.

Disporre di informazioni dettagliate sull’architettura molecolare degli astrociti significa poter intercettare precocemente segnali di sofferenza cellulare, prima che la malattia si manifesti clinicamente. Un passo decisivo per la medicina predittiva, per lo studio del neurosviluppo e per una comprensione più profonda delle patologie neurodegenerative.

La neurologia, ancora una volta, dimostra che anche nelle cellule più silenziose si nascondono risposte fondamentali per la salute del cervello.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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