Un passo avanti concreto e soprattutto una risposta sempre più precisa ai bisogni dei piccoli pazienti.
La Broncopneumologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” si rafforza con nuove e moderne apparecchiature dedicate alla diagnosi, alla cura e alla gestione delle malattie respiratorie in età pediatrica.
Il Centro universitario del San Marco, diretto dal professor Salvatore Leonardi e inserito nel Dipartimento Materno-Infantile guidato da Antonino Rapisarda, ha recentemente acquisito una cabina pletismografica.
Uno strumento di ultima generazione, capace di offrire una valutazione completa e approfondita della funzionalità respiratoria.
Una tecnologia avanzata, ma anche più accessibile. Il grande valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di eseguire l’esame anche su pazienti poco collaboranti, senza la necessità di manovre di respirazione forzata. Questo consente di ottenere misurazioni estremamente precise e dettagliate, fondamentali per diagnosticare e monitorare patologie complesse come bronchiectasie, interstiziopatie, malformazioni congenite delle vie aeree e malattie neuromuscolari, tra cui distrofie muscolari e sindromi rare.
Non solo diagnosi, anche inclusione. La cabina è dotata di una rampa che permette l’accesso ai bambini con disabilità in sedia a rotelle, rendendo l’esame fruibile in condizioni di sicurezza e comfort.
«Questo nuovo strumento rappresenta un valore aggiunto per il nostro Centro», sottolinea il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito.
«Il patrimonio tecnologico di cui disponiamo consente di garantire un’assistenza di livello sempre più elevato, con diagnosi tempestive e percorsi di cura più efficaci. Si rafforza inoltre il network multidisciplinare con le altre unità operative pediatriche».
Un sistema integrato che guarda al futuro. La cabina pletismografica si inserisce infatti in un percorso già avviato di innovazione tecnologica. Tra le dotazioni più avanzate del Centro c’è anche il Lung Clearance Index, metodica non invasiva che permette di valutare con precisione la funzione ventilatoria nei bambini molto piccoli, anche nei neonati, individuando precocemente alterazioni che la spirometria tradizionale potrebbe non rilevare.
E l’attività non si ferma qui: «Il nostro Centro offre anche lo studio dei disturbi del sonno, come le apnee ostruttive e centrali, oltre alla valutazione delle patologie legate al reflusso gastroesofageo e delle malattie nasali», aggiunge Leonardi.
Tecnologia, competenze, integrazione. Tre elementi che si traducono in un unico obiettivo: garantire ai bambini cure sempre più efficaci, tempestive e su misura.

