Definizione urgente del budget 2025, assegnazione anticipata del 2026 e istituzione di un tavolo tecnico sui fabbisogni: le 14 sigle Intersindacali della medicina specialistica convenzionata, valutano positivamente l’apertura del Governo regionale ma attendono atti concreti.
Nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo d’Orléans, una delegazione delle quattordici sigle è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Presidente della Regione, Salvatore Sammartano, e dal capo di gabinetto dell’assessore alla Salute, Giuseppe Sgroi, intervenuto in rappresentanza dell’assessore Daniela Faraoni.
L’incontro, richiesto da tempo dalle organizzazioni sindacali, si è concluso con una serie di impegni che le sigle accolgono come un primo, necessario passo verso la normalizzazione del settore.
Secondo quanto comunicato dalla Presidenza e dall’Assessorato, sarà definito in tempi brevi il budget relativo all’anno in corso, ancora bloccato nonostante il mese di novembre ormai avanzato. La piattaforma attraverso cui le strutture stanno aggiornando i parametri resterà aperta fino a venerdì 28 novembre; già da lunedì l’Assessorato trasmetterà i dati alle Asp, che potranno così procedere alla convocazione dei rappresentanti e alla firma dei contratti.
«Prendiamo atto degli impegni assunti dalla Regione – commentato le 14 sigle intersindacali – la definizione immediata del budget 2025, l’assegnazione del 2026 entro febbraio e l’avvio di un tavolo tecnico sui fabbisogni. Positiva anche la conferma delle risorse per l’adeguamento delle tariffe e per le prestazioni di prevenzione. Sono segnali importanti, ma ora servono atti concreti e tempi certi. Dopo mesi di ritardi e difficoltà, il comparto non può permettersi nuove attese. Restiamo vigili: la mobilitazione proseguirà finché queste promesse non diventeranno realtà».
A fronte della richiesta intersindacale, la Presidenza della Regione ha inoltre espresso la propria disponibilità a istituire un tavolo tecnico specifico sui fabbisogni, strumento ritenuto indispensabile dalle organizzazioni per garantire una ricognizione reale e aggiornata delle necessità assistenziali delle diverse province. Tale tavolo, secondo le sigle, rappresenta una condizione imprescindibile per superare l’attuale disallineamento tra risorse disponibili e domanda di salute.
Sul tema delle tariffe, è stata confermata la volontà del Governo regionale di difendere l’impegno finanziario di 15 milioni di euro inserito nella manovra bis, nonostante l’impugnativa in corso, così da tutelare l’adeguamento delle remunerazioni. L’Assessorato alla Salute ha inoltre comunicato l’intenzione di procedere alla remunerazione delle prestazioni ricadenti nell’area della prevenzione erogate dai privati accreditati, in linea con i programmi del Psn, rendendo immediatamente disponibili 5 milioni di euro, con ulteriori risorse da reperire nel corso del 2026.
Le sigle intersindacali prendono che la Regione ha ribadito come obiettivo politico strategico il superamento del piano di rientro nel più breve tempo possibile, accompagnato da verifiche periodiche sui progressi compiuti. Nei prossimi giorni valuteranno la coerenza tra gli impegni assunti e gli atti amministrativi che ne seguiranno, riservandosi ulteriori iniziative qualora tali impegni non dovessero tradursi rapidamente in provvedimenti concreti.

