Mer, 3 Giugno 2026
HomeSettore pubblicoDipendenze patologiche, l’Asp Catania porta le Unità mobili nei Comuni 

Dipendenze patologiche, l’Asp Catania porta le Unità mobili nei Comuni 

Prosegue la campagna dell’Asp Catania contro le dipendenze patologiche: nuove tappe delle Unità mobili a San Michele di Ganzaria, Militello e Misterbianco.

Continua l’attività delle Unità mobili per la prevenzione delle dipendenze dell’Asp di Catania. Oggi, 3 giugno, il servizio è presente a San Michele di Ganzaria, in via Antonino Di Dio Rizzo n. 2. Domani, 4 giugno, sarà a Militello in Val di Catania, in Piazza Municipio, mentre venerdì 5 giugno farà tappa a Misterbianco, in Piazza Mercato Lineri.

Le Unità mobili saranno operative dalle 9.00 alle 13.00. Il servizio rappresenta un intervento a bassa soglia di accesso che porta informazione, ascolto e orientamento direttamente nei territori. L’obiettivo è costruire relazioni di fiducia nei contesti abituali di consumo, anche sulla base delle segnalazioni dei Comuni, favorendo l’aggancio precoce delle persone più fragili e l’accesso ai percorsi di supporto e cura. Le Unità mobili non aspettano i cittadini nelle sedi dei servizi, ma li raggiungono direttamente nei luoghi di vita e di aggregazione delle comunità.

«Questi numeri ci dicono che quando i servizi escono dagli ambulatori e vanno incontro alle persone, la risposta c’è. Un incremento del 51% degli accessi in soli quattro giorni non è un dato banale. Significa che i cittadini vogliono essere accompagnati, non solo informati. Continueremo a lavorare in questa direzione», ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio.

Una rete di servizi sempre più vicina ai cittadini

Le nuove tappe si inseriscono nel percorso avviato nelle scorse settimane con la campagna “Oggi Smetto”, promossa dall’UOC Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco. L’iniziativa si è conclusa il 1° giugno ad Aci Castello con una giornata aperta alla cittadinanza dedicata alla prevenzione delle dipendenze patologiche e del tabagismo, nonché alla promozione di corretti stili di vita.

Durante la mattinata sono stati allestiti spazi informativi, offerti colloqui di counseling motivazionale breve e distribuito materiale divulgativo. I cittadini hanno inoltre ricevuto indicazioni sui percorsi di supporto disponibili presso i Ser.D e i Centri Antifumo aziendali, dove è possibile accedere gratuitamente a prestazioni specialistiche senza necessità di ricetta medica. L’appuntamento era rivolto in particolare ai giovani e a quanti frequentano abitualmente spazi pubblici e luoghi di aggregazione del territorio.

L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sui rischi del fumo e alla promozione dei servizi di prevenzione. 

Nei giorni precedenti, i Ser.D della provincia hanno accolto i cittadini senza prenotazione, offrendo occasioni di confronto e approfondimento sul tema del tabagismo e sulle opportunità di cura disponibili. Un approccio pensato per favorire l’accesso ai servizi e rafforzare il legame tra territorio, prevenzione e salute.

In parallelo, le Unità mobili per la prevenzione delle dipendenze hanno portato i servizi direttamente nei luoghi di vita quotidiana. Nel corso della campagna hanno toccato Ramacca, Palagonia, Misterbianco, Licodia Eubea e Linguaglossa, raggiungendo così complessivamente oltre 20 Comuni coinvolti e 42 eventi realizzati. 

Un’attenzione specifica è stata riservata agli adolescenti. Al Liceo “Lucia Mangano” di Catania è stata inaugurata la Stanza delle Emozioni, inserita nel progetto Lab School della rete regionale sulle dipendenze patologiche. Uno spazio pensato per i ragazzi, dove poter parlare, ricevere ascolto e lavorare sulla consapevolezza rispetto ai rischi legati alle dipendenze.

«La prevenzione funziona quando diventa concreta e accessibile. Raggiungere oltre mille persone in una settimana, portare i servizi nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di aggregazione: questo è il modello che vogliamo consolidare. La salute si costruisce anche così, partendo dal territorio», ha aggiunto il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede.

I numeri della settimana

I risultati raggiunti in pochi giorni parlano chiaro. Oltre 1.000 cittadini sono stati raggiunti attraverso attività informative, punti di ascolto, counseling e spazi di orientamento. Di questi, 225 hanno avviato un contatto strutturato con i servizi aziendali, accedendo ai percorsi di approfondimento e presa in carico offerti dai Ser.D.

Nei quattro giorni di Open Day si è registrato un incremento complessivo del 51% degli accessi da parte dei tabagisti rispetto allo stesso periodo del 2025. Le presenze più significative si sono registrate nelle sedi di Caltagirone, Giarre e Catania 1.

«Questa campagna ha dimostrato che le persone rispondono quando abbatti le barriere. Accesso gratuito, anonimato, nessuna ricetta: bastava entrare. Abbiamo coinvolto oltre 20 comuni con le Unità mobili, organizzato 42 eventi, arruolato oltre 200 persone nei percorsi per smettere di fumare. E non ci fermiamo qui. Continueremo anche in estate, in sincronia con il centro di pronta accoglienza e con i drop in che saranno inaugurati dal Comune di Catania. Il servizio pubblico non va in vacanza», ha dichiarato Fabio Brogna, direttore dell’UOC Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

uno + tre =

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Categorie

Da non perdere