Mer, 22 Luglio 2026
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Tumore dell’orecchio, intervento ad alta complessità ad Acireale

All’Ospedale di Acireale asportato un tumore avanzato del condotto uditivo esterno, con ricostruzione dei tessuti nella stessa seduta operatoria.

Un intervento di chirurgia oncologica e ricostruttiva ad alta complessità è stato eseguito nei giorni scorsi presso l’UOC di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale su un paziente affetto da un carcinoma del condotto uditivo esterno in stadio avanzato.

L’intervento è stato eseguito dall’équipe dell’UOC di Otorinolaringoiatria, diretta da Rocco Cipri, che ha proceduto, in un’unica seduta operatoria, all’asportazione del tumore e alla ricostruzione dei tessuti. La procedura è stata condotta in stretta collaborazione con l’équipe dell’UOC di Anestesia e Rianimazione, diretta da Giuseppe Rapisarda, che ha assicurato la gestione anestesiologica e perioperatoria del paziente. L’estensione della neoplasia ha reso necessario un trattamento chirurgico particolarmente articolato. Per ricostituire l’area interessata è stato utilizzato un lembo di tessuto prelevato dalla spalla del paziente, consentendo il completamento dell’intervento nella stessa seduta.

«La gestione di pazienti affetti da patologie oncologiche complesse – dichiara il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede – richiede percorsi assistenziali strutturati nei quali ogni fase, dalla valutazione preoperatoria al monitoraggio post-operatorio, è orientata a garantire appropriatezza clinica, continuità delle cure e sicurezza del paziente. È questo approccio che consente di affrontare interventi di elevata complessità assicurando altrettanto elevati standard assistenziali».

Il paziente è stato dimesso e ha intrapreso un percorso di assistenza domiciliare. Prosegue il follow-up presso l’UOC di Otorinolaringoiatria, con controlli settimanali programmati. Le condizioni cliniche sono buone.

«Si è trattato di un intervento che ha richiesto una perfetta sinergia tra chirurgia oncologica demolitiva e chirurgia ricostruttiva avanzata – spiega Cipri – Grazie all’utilizzo del lembo della spalla, siamo riusciti non solo a garantire la massima efficacia nella rimozione del tumore, ma anche a ridonare un’integrità anatomica al volto del paziente, permettendo una guarigione più rapida e un ritorno a una qualità di vita ottimale. Voglio ringraziare la mia équipe, gli anestesisti e gli infermieri del reparto e della sala operatoria per la professionalità e la dedizione dimostrate. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Direzione aziendale per il costante sostegno e l’attenzione riservata allo sviluppo di percorsi assistenziali ad alta complessità, che rendono possibile affrontare interventi di questo tipo».

L’intervento conferma le competenze sviluppate dall’Ospedale acese nell’ambito della chirurgia oncologica testa-collo e la capacità di integrare professionalità multidisciplinari nella presa in carico dei pazienti, contribuendo a rafforzarne il ruolo di riferimento regionale. Le specificità cliniche del caso e le strategie chirurgiche adottate hanno inoltre costituito un’importante occasione di confronto scientifico tra i professionisti delle Unità Operative di Otorinolaringoiatria degli ospedali di Acireale, Caltagirone e Siracusa, dirette rispettivamente da Rocco Cipri, Salvo Ronsivalle e Lepanto Lentini, favorendo la condivisione delle esperienze e il consolidamento della rete professionale nell’ambito della chirurgia oncologica testa-collo.

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