Mar, 20 Ottobre 2026
HomeSettore pubblicoLaser blu per la prostata: novità al Garibaldi di Catania

Laser blu per la prostata: novità al Garibaldi di Catania

All’ARNAS Garibaldi di Catania introdotto il laser blu per l’ipertrofia prostatica benigna. Eseguiti i primi cinque interventi di urologia.

Una nuova frontiera della chirurgia urologica si apre a Catania, dove innovazione tecnologica e competenze specialistiche si incontrano per offrire ai pazienti trattamenti sempre meno invasivi e percorsi di cura più efficaci. All’ARNAS Garibaldi, presso l’Unità Operativa Complessa di Urologia diretta dal professor Mario Falsaperla, è stato introdotto il laser blu, una tecnologia di ultima generazione destinata al trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, una delle patologie più diffuse nella popolazione maschile adulta.

Si tratta di un importante passo avanti per la sanità siciliana. Con l’introduzione di questa apparecchiatura, infatti, l’ospedale Garibaldi diventa il secondo centro in Italia, dopo Modena, a dotarsi di questa innovativa tecnologia, rafforzando il proprio ruolo nel panorama nazionale della chirurgia urologica mini-invasiva.

A segnare l’avvio di questa nuova esperienza clinica sono stati i primi cinque interventi chirurgici, eseguiti dal dottor Giulio Bonvissuto, dirigente medico urologo, sotto la supervisione del professor Mario Falsaperla. Le procedure si sono concluse con risultati clinici molto positivi, accompagnati da un rapido recupero postoperatorio dei pazienti e da un miglioramento della sintomatologia urinaria.

Un risultato reso possibile grazie al lavoro coordinato di un’équipe multidisciplinare. Accanto al professor Falsaperla e al dottor Bonvissuto, hanno preso parte all’attività il dottor Giuseppe Calabrese, direttore dell’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione del P.O. Garibaldi-Nesima, e le dottoresse Luciana Raciti e Veronica Amato, anestesiste. Fondamentale anche il contributo degli infermieri professionali Diego Beniamino Fortunato, Nunzio Carmelo Venia e Giuseppe Vasile Lo Rizzo, che hanno garantito il necessario supporto assistenziale e operativo durante le procedure chirurgiche.

Determinante è stato inoltre il lavoro di organizzazione e coordinamento svolto dai coordinatori infermieristici del Blocco Operatorio del P.O. Garibaldi-Nesima, Angelica Catania e Salvatore Di Dio, insieme all’infermiera professionale Adriana Santa Brandimonte, impegnata nel prericovero dell’U.O.C. di Urologia. Il loro contributo ha permesso di predisporre le sedute operatorie e assicurare il raccordo tra le diverse attività assistenziali e chirurgiche.

L’introduzione del laser blu rappresenta una nuova opportunità terapeutica per i pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna, una condizione caratterizzata dall’aumento di volume della prostata che può provocare difficoltà nella minzione, frequente necessità di urinare, soprattutto durante la notte, e disturbi capaci di compromettere sensibilmente la qualità della vita.

Grazie alle caratteristiche della sua lunghezza d’onda e alla particolare interazione con i tessuti, questa tecnologia consente al chirurgo di intervenire con elevata precisione sul tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione, favorendo al tempo stesso un efficace controllo del sanguinamento. L’intervento viene eseguito per via endoscopica, senza incisioni cutanee, attraverso un approccio mini-invasivo che permette di limitare l’impatto della procedura sull’organismo.

Tra i principali vantaggi della metodica figurano la possibilità di contenere le perdite ematiche, un aspetto particolarmente importante nella gestione dei pazienti più fragili o con condizioni cliniche complesse, e la potenziale riduzione dei tempi di cateterizzazione e di degenza ospedaliera. Benefici che possono tradursi in un recupero più rapido e in un ritorno anticipato alle normali attività quotidiane, sempre sulla base delle condizioni cliniche individuali.

L’arrivo del laser blu si inserisce in un più ampio percorso di crescita tecnologica e professionale dell’ARNAS Garibaldi, orientato a rendere disponibili sul territorio siciliano metodiche chirurgiche innovative, riducendo la necessità per i pazienti di rivolgersi a strutture di altre regioni. Un percorso sostenuto dalla Direzione Aziendale e reso possibile dalla collaborazione tra le diverse componenti sanitarie, amministrative e tecniche dell’ospedale.

«Essere il secondo centro in Italia a introdurre questa tecnologia rappresenta per la nostra Azienda un risultato di grande prestigio, ma soprattutto un’importante opportunità per i pazienti del nostro territorio», dichiara Giuseppe Giammanco, Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi. «Investire nell’innovazione significa mettere a disposizione dei cittadini strumenti terapeutici sempre più avanzati, capaci di migliorare la qualità delle cure, ridurre l’invasività degli interventi e favorire percorsi di recupero più rapidi. È questa la direzione verso cui vogliamo continuare a orientare la crescita del nostro ospedale, valorizzando le competenze dei professionisti e rafforzando il ruolo dell’ARNAS Garibaldi quale centro di riferimento per la sanità siciliana e nazionale».

Il Direttore Generale ha inoltre voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra che ha consentito di raggiungere questo traguardo.

“Desidero ringraziare il professor Mario Falsaperla, il dottor Giulio Bonvissuto, e tutti i professionisti sanitari che hanno contribuito alla riuscita dei primi interventi. Un ringraziamento particolare va al Direttore Amministrativo Carmelo Ferrara, al Direttore Sanitario Mauro Sapienza, al Direttore Sanitario di Presidio, dottoressa Graziella Manciagli, al direttore dell’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione, dott. Giuseppe Calabrese, al Direttore dell’Ingegneria Clinica, ingegner Pasquale Casillo, e alla dottoressa Cecilia Testa, responsabile della Farmacia del Blocco Operatorio del P.O. Garibaldi-Nesima, per il prezioso contributo offerto, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, alla realizzazione di questo importante progetto. Il mio apprezzamento si estende a tutto il personale medico, anestesiologico, infermieristico, tecnico e organizzativo, compresi gli infermieri della degenza dell’U.O.C. di Urologia, il cui impegno quotidiano rappresenta una componente essenziale del percorso assistenziale. È grazie alla collaborazione e alla professionalità di tutte queste figure che l’innovazione tecnologica può trasformarsi in un risultato concreto per la salute dei cittadini”.

I primi cinque interventi rappresentano soltanto l’inizio di questa nuova esperienza. Sotto la direzione del professor Mario Falsaperla, l’Urologia dell’ARNAS Garibaldi conferma così il proprio impegno nell’evoluzione delle tecniche chirurgiche e nella centralità del paziente, aprendo nuove prospettive per la sanità catanese e siciliana. Un risultato che testimonia come tecnologia, competenze professionali e lavoro di squadra possano convergere verso un unico obiettivo: offrire cure sempre più efficaci, sicure e rispettose delle esigenze di ogni paziente.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

18 − 12 =

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Categorie

Da non perdere