Ven, 28 Agosto 2026
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Aria condizionata e postura: una persona su tre soffre di dolori a collo e schiena

Aria condizionata e postura scorretta possono favorire cervicalgia e lombalgia. I consigli degli esperti per prevenire dolori a collo e schiena.

L’aria condizionata è un’alleata preziosa contro il caldo estivo, ma un flusso freddo diretto continuamente verso collo, spalle e schiena può contribuire alla comparsa di disturbi muscoloscheletrici, soprattutto quando si trascorrono molte ore nella stessa posizione.

Secondo un’analisi dell’associazione di medici specialisti Smilevolution, una persona su tre tra quanti lavorano in ufficio o affrontano lunghi viaggi in automobile sarebbe interessata da dolori legati all’effetto combinato di postura scorretta ed esposizione all’aria fredda.

La letteratura scientifica, precisa l’associazione, non dimostra che l’aria condizionata possa modificare permanentemente la postura. Diversi studi, tuttavia, indicano un’associazione tra ambienti freddi, posizioni mantenute a lungo e disturbi come cervicalgia, dolore alle spalle e lombalgia.

Collo flesso e sedentarietà aumentano il rischio

Uno studio pubblicato sull’“European Spine Journal” e condotto su 512 impiegati ha rilevato dolore cervicale, nei dodici mesi precedenti, nel 45,5% dei partecipanti.

Restare seduti frequentemente e per periodi prolungati risultava associato a una probabilità circa doppia di sviluppare dolore al collo. Un rischio analogo è stato osservato nelle persone abituate a mantenere a lungo il capo flesso in avanti, una posizione comune quando lo schermo del computer non è collocato correttamente.

Anche l’organizzazione della postazione può fare la differenza. Una ricerca pubblicata su “BMJ Open”, condotta su 417 lavoratori che utilizzavano abitualmente il computer, ha associato la posizione non frontale del monitor a una maggiore probabilità di cervicalgia. Nello stesso studio, la percezione di una temperatura troppo fredda in ufficio risultava collegata alla lombalgia.

Freddo professionale associato a cervicalgia e lombalgia

Ulteriori indicazioni arrivano da uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista “Ergonomics”, che ha coinvolto 12.627 persone nel Nord della Svezia.

«Nell’analisi della popolazione lavorativa, un’elevata esposizione professionale ad ambienti freddi risultava significativamente associata a dolore cervicale, lombalgia e radicolopatia lombare», spiega Enrica Poggio, presidente di Smilevolution.

L’associazione rimaneva significativa anche dopo la correzione dei risultati per fattori come età, sesso, indice di massa corporea, carico fisico, fumo e stress: l’elevata esposizione al freddo era collegata a una probabilità superiore del 36% per la cervicalgia e del 38% per la lombalgia.

Questi dati descrivono associazioni statistiche e non dimostrano che il freddo sia, da solo, la causa dei disturbi.

Prevenzione: attenzione a temperatura, flussi d’aria e postazione

Secondo gli esperti, il problema nasce soprattutto dall’interazione tra più fattori: postazioni poco ergonomiche, sedentarietà, tensioni muscolari e getti d’aria fredda diretti sul corpo.

Per ridurre il disagio è consigliabile:

  • evitare che il flusso del condizionatore colpisca direttamente collo, spalle o schiena;
  • mantenere una temperatura interna confortevole, senza sbalzi eccessivi rispetto all’esterno;
  • collocare il monitor frontalmente e all’altezza corretta;
  • appoggiare bene la schiena e tenere i piedi a terra;
  • cambiare spesso posizione e fare brevi pause di movimento;
  • non trascurare un dolore persistente o accompagnato da formicolio, debolezza o irradiazione agli arti.

«È l’effetto congiunto sulla postura a configurare le premesse per un vero e proprio male sociale», osserva Poggio, sottolineando l’importanza di un intervento preventivo e, quando necessario, di una valutazione coordinata da parte di più specialisti.

L’aria condizionata, dunque, non deve essere demonizzata: va utilizzata correttamente, evitando temperature troppo basse e correnti dirette. Se il dolore tende a ripresentarsi o non passa, è opportuno rivolgersi al medico per individuarne le cause ed evitare che diventi cronico.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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