Un’altra giornata di salute, concreta. Un’altra occasione in cui la prevenzione esce dagli ambulatori e incontra direttamente i cittadini.
A Catania torna “Facciamo Prevenzione”, l’iniziativa che continua a crescere e a coinvolgere sempre più persone. L’ultimo appuntamento ha registrato numeri importanti, ma soprattutto ha confermato quanto sia ancora necessario fare informazione.
Cinquantacinque donne hanno partecipato ai controlli effettuati al centro vaccinale del II Municipio di Catania. Un dato che racconta attenzione, ma anche un bisogno ancora forte di accesso e consapevolezza.
Al centro della giornata, come sempre, l’impegno del dottor Alessandro Belvedere, punto di riferimento dell’iniziativa. Un lavoro svolto con dedizione, gratuitamente, sottraendo tempo alla propria vita privata per offrirlo alla comunità.

Il presidente del II Municipio di Catania, Claudio Carnazza, lo sottolinea senza esitazioni:
“Devo dire grazie al dottore Belvedere. Mette a disposizione il proprio tempo per la cittadinanza, per tutta Catania, per tutti”.
Ma questa volta c’è stato un elemento in più. La presenza dell’Asp ha dato un valore aggiunto, trasformando l’evento anche in un momento informativo.
Protagonista il dott. Mauro La Rosa, responsabile degli screening, ribattezzato non a caso “Mr. Screening”. Il suo intervento ha acceso i riflettori su un tema cruciale: i programmi di prevenzione esistono, funzionano, ma spesso non sono conosciuti.
“Possiamo eseguire mammografie con tempi di attesa brevissimi, c’è un numero verde dedicato, 800 894 007, e l’attività è quotidiana”, spiega La Rosa.
Eppure il dato che preoccupa è un altro. A Catania l’adesione resta più bassa rispetto ai comuni della provincia.
Un paradosso. Servizi disponibili, ma ancora poco utilizzati.
Durante l’incontro sono state distribuite brochure informative, strumenti semplici ma fondamentali per orientare i cittadini. Non solo mammografia, ma anche Pap test e screening del sangue occulto nelle feci, percorsi gratuiti che possono fare la differenza.
Il messaggio è chiaro: la prevenzione non è un’opzione, è una scelta.
E iniziative come “Facciamo Prevenzione” lo dimostrano ancora una volta. Portando la sanità tra le persone, abbattendo distanze e provando a creare consapevolezza.Un piccolo passo, ma concreto.

