Il farmaco semaglutide, già noto per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, si conferma efficace nella protezione cardiovascolare, riducendo il rischio di infarto, ictus e mortalità.
Due studi internazionali, presentati al congresso dell’American College of Cardiology, ne evidenziano i benefici sia nei pazienti diabetici sia in quelli obesi senza glicemia elevata.
Lo studio Soul, condotto su 9.650 pazienti con diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari o insufficienza renale cronica, ha dimostrato che il trattamento con semaglutide riduce del 14% il rischio di eventi cardiovascolari gravi, indipendentemente dall’uso di altri farmaci per il diabete.
Il farmaco ha inoltre mostrato benefici sulla salute vascolare, rallentando la progressione dell’aterosclerosi e migliorando il controllo glicemico e la perdita di peso. Sulla base di questi risultati, è stata richiesta un’estensione delle indicazioni d’uso presso FDA ed EMA.
Il secondo studio, Score, ha analizzato 27.963 pazienti obesi o in sovrappeso con malattia cardiovascolare, ma senza diabete di tipo 2.
Dopo circa sette mesi di trattamento con semaglutide in formulazione iniettiva (2.4 mg), si è osservata una riduzione del 57% del rischio di infarto, ictus e mortalità per tutte le cause, e un calo del 45% considerando anche i ricoveri per scompenso cardiaco o procedure di rivascolarizzazione.
Gli esperti confermano che semaglutide rappresenta una terapia innovativa e altamente efficace per la protezione cardiovascolare, indipendentemente dalla presenza di diabete o obesità, e che la sua azione si mantiene sia nella formulazione orale che in quella iniettiva.

