Gio, 30 Giugno 2022
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Al San Marco interventi innovativi per trattamento dolore

NEUROSTIMOLAZIONE AZZERA IL DOLORE CRONICO DEI PAZIENTI CON NEUROPATIA DIABETICA. DUE INNOVATIVI INTERVENTI ESEGUITI NEL PRESIDIO DI LIBRINO

Due interventi estremamente innovativi per il trattamento del dolore negli utenti colpiti da polineuropatia diabetica sono stati eseguiti con successo su altrettanti pazienti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Rodolico – San Marco” diretta da Gaetano Sirna.

Il tipo di operazione, effettuata dall’équipe medica del Centro HUB di Terapia del Dolore, guidata da Salvatore Caramma, ha consentito ai medici di restituire sollievo ai due soggetti sui quali la terapia farmacologica non era riuscita a eliminare gli effetti invalidanti della malattia, costringendoli a movimenti motori molto limitati.

Il trattamento, realizzato nel corso dei due interventi, è il frutto di un nuovo studio americano di altissima specializzazione che ha individuato la neurostimolazione midollare quale cura più efficace contro gli effetti della neuropatia diabetica.

Evidenti i miglioramenti dei sistemi d’impulsi elettrici in grado di controllare il dolore per chi soffre di questa subdola forma di patologia che aumenta il rischio di mortalità, di dolore cronico, di ulcerazioni cutanee, amputazioni e di malattie cardiovascolari con enorme impatto negativo sulla qualità di vita.

I pazienti trattati con la terapia hanno tratto benefici tangibili dalla neurostimolazione non solo in termini di immediato azzeramento del dolore ma anche di un netto miglioramento della qualità della vita anche sotto il profilo psicologico.

La nuova tecnologia, che ha ricevuto nel 2021 l’approvazione dalla FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento della neuropatia diabetica dolorosa, è sempre meno invasiva a livello chirurgico ed è composta da un generatore di impulsi ricaricabile che viene posizionato sotto la cute e collegato a piccoli filamenti che trasmettono un segnale elettrico direttamente a livello del midollo spinale.

Il neurostimolatore midollare riesce a rilasciare, in tutta sicurezza, impulsi elettrici ai nervi fra 2 e 10.000 HZ, con diverse forme d’onda calibrate per ogni singolo paziente, spegnendo la trasmissione dei segnali del dolore al cervello. 

Si tratta di un importante passo avanti per il trattamento del dolore cronico reso possibile ancora una volta da un lavoro di squadra multidisciplinare che ha visto impegnata l’Unità Operativa di Terapia del Dolore con il valido supporto dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione II del San Marco diretta da Paolo Murabito, tutti parte di una rete di collaborazione supportata dalla Direzione strategica aziendale e dalla direzione medica di presidio dell’ospedale di Librino, retta da Anna Rita Mattaliano. 

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