Gio, 21 Maggio 2026
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La salute delle donne con neoplasia ginecologica, la cura oltre la terapia

All’ARNAS Garibaldi di Nesima un incontro ECM sulla salute delle donne con neoplasia ginecologica, per promuovere una cura che vada oltre la terapia e metta al centro la persona.

Questa mattina l’Auditorium del Dipartimento Materno Infantile del P.O. “Garibaldi-Nesima” di Catania ha ospitato un momento di confronto e riflessione dedicato alla salute delle donne: l’evento formativo ECM “La salute delle donne con neoplasia ginecologica: la cura oltre la terapia”, promosso dal Dipartimento Materno Infantile e dal Dipartimento Oncologico dell’ARNAS Garibaldi.

Fin dalle prime ore della giornata, l’auditorium si è animato con la presenza di numerosi professionisti sanitari provenienti da diverse discipline, riuniti con un obiettivo comune: approfondire un modello di cura che non si limiti all’efficacia dei trattamenti, ma che sappia prendersi carico della persona nella sua interezza.

Dopo i saluti del Dott. Mauro Sapienza, direttore sanitario dell’Arnas Garibaldi, ad aprire i lavori sono stati il dott. Giuseppe Ettore, Direttore del Dipartimento Materno Infantile, e il Dott. Roberto Bordonaro, Direttore del Dipartimento Oncologico, i quali hanno dato il proprio benvenuto a tutti i partecipanti, sottolineando il valore strategico di iniziative formative di questo tipo:

“Investire nella formazione e nel confronto multidisciplinare significa investire nella qualità dell’assistenza. Incontri come questo rafforzano una visione di sanità che mette al centro la persona, promuovendo percorsi di cura sempre più integrati, appropriati e vicini ai reali bisogni delle pazienti”, ha detto il Prof. Ettore.

A seguire, l’intervento del Dott. Bordonaro ha richiamato il senso più profondo dell’iniziativa, evidenziando come la cura oncologica debba necessariamente andare oltre l’aspetto clinico:

“La cura della donna con neoplasia ginecologica non può fermarsi alla terapia. È fondamentale considerare la dimensione umana, psicologica e sociale della malattia, costruendo percorsi condivisi e una rete capace di accompagnare la paziente in ogni fase del suo cammino”.

Nel corso della mattinata, le sessioni di lavoro hanno dato voce a esperienze, competenze e punti di vista differenti. Si è parlato del diritto all’oblio oncologico, delle necessità emergenti delle pazienti, del ruolo centrale del caregiver, della qualità di vita e dei cambiamenti fisici e psicologici che accompagnano la malattia. Ampio spazio è stato riservato anche alle terapie di supporto, alla presa in carico infermieristica e al valore della rete ospedale-territorio, elementi chiave per garantire continuità e appropriatezza assistenziale.

Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla voce delle pazienti e delle associazioni, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito, ricordando come l’ascolto e la condivisione rappresentino strumenti fondamentali nel percorso di cura.

La guida scientifica dell’evento è stata affidata alla Dott.ssa Giusi Blanco, UOC Oncologia ARNAS Garibaldi, e alla Dott.ssa Mirella Sapienza, UOC Ginecologia e Ostetricia ARNAS Garibaldi, che hanno ribadito l’importanza di un approccio multidisciplinare, integrato e sempre più centrato sulla donna.

La partecipazione attenta e numerosa dei professionisti presenti ha confermato quanto il tema sia sentito e attuale. L’incontro si è così concluso come un momento di crescita condivisa, rafforzando la consapevolezza che prendersi cura significa andare oltre la terapia, mettendo al centro la persona, la sua storia e la sua qualità di vita.

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