Sab, 26 Novembre 2022
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Nuova aggressione al pronto soccorso di Villa Sofia: colpito un medico

Aggressione al pronto soccorso di Villa Sofia, a Palermo. Da una prima ricostruzione pare che un medico, in servizio in una delle sale visita, sia stato aggredito da un gruppo di persone che, eludendo la sorveglianza, sarebbero piombate su di lui. Il sanitario avrebbe riportato una frattura delle ossa nasali.

“L’azienda condanna con fermezza qualsiasi tipo di violenza nei confronti del personale sanitario”. Così afferma la direzione strategica dell’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia- Cervello” di Palermo. La dinamica è in corso di accertamento da parte degli organi competenti.

“Non è tollerabile mai la violenza nei confronti del personale sanitario. La direzione strategica esprime solidarietà al medico aggredito e si riserva costituzione di parte civile in eventuali procedimenti che dovesse istaurare la parte offesa”.

Il sindaco Lagalla: “Necessario aumentare la vigilanza”

Sull’episodio si è espresso anche il neosindaco del capoluogo siciliano, Roberto Lagalla. “Esprimo sincera solidarietà nei confronti del medico di Villa Sofia, aggredito ieri sera da un gruppo di persone. Nulla può giustificare il ricorso a così gravi atti di violenza, i responsabili andranno perseguiti. Affinché non accadano simili episodi, è necessario aumentare la vigilanza nelle aree di emergenza delle strutture ospedaliere“. Così si legge in una nota.

“Ringrazio il personale sanitario – conclude il sindaco – per il lavoro che viene svolto quotidianamente, anche in condizione di grave difficoltà ed emergenza. Non bisogna mai dimenticare il loro impegno per la salvaguardia della salute pubblica”.

La nota dei sindacati

Sull’episodio intervengono anche Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani, Loreto Galbo, segretario generale Cisl Medici, e Lorenzo Geraci, segretario generale Fp Cisl Palermo Trapani.

“E’ intollerabile – si legge in una nota – il clima di tensione che si vive nei pronto soccorso della città e che spesso porta ad aggressioni, che condanniamo fortemente, nei confronti degli operatori sanitari. Siamo vicini al medico di Villa Sofia aggredito ieri sera e a tutto il personale che spesso opera in situazioni di grande difficoltà e sotto grande stress”.

“I responsabili vanno perseguiti perché non esiste alcuna giustificazione per questi episodi di violenza, e allo stesso tempo è necessario aumentare la vigilanza nelle aree di emergenza, dove spesso gli utenti vanno in escandescenza sfocando la loro rabbia sui dipendenti delle strutture sanitarie, e migliorare allo stesso tempo le prestazioni e i servizi in modo da renderle efficienti per ridurre le lunghe attese, ad esempio accelerando con la programmazione dei fondi del PNRR destinati alle case di comunità e ospedali di comunità che sono genericamente definite strutture di prossimità del Servizio sanitario nazionale, per snellire le code nelle aree di emergenza”.

“Ringraziamo tutto il personale sanitario dei nosocomi cittadini per il gran lavoro che fanno ogni giorno reggendo una tensione pesantissima soprattutto da due anni con la pandemia che ha messo in ginocchio il nostro sistema sanitario”, concludono La Piana, Galbo e Geraci.

Lo dichiara il sindaco, Roberto Lagalla.

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