Ven, 27 Maggio 2022
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Covid, Italia tra i primi Paesi nello sviluppo di vaccini e cure

Tredici miliardi di dosi di vaccino prodotte fino ad oggi contro il Covid-19, il 65% della popolazione mondiale che ha ricevuto almeno una dose, la prospettiva di ritornare in breve tempo a una vita normale. E’ questo solo uno degli esempi che dimostra il ruolo così importante della Ricerca. Proprio grazie alla R&S e a un virtuoso sistema open innovation con collaborazioni e partnership a livello mondiale è stato possibile trasformare in realtà quella speranza di superare al più presto la pandemia. Con l’Italia che ha sempre avuto un ruolo di primo piano e ha dato un contributo fondamentale per la conoscenza del virus e per lo sviluppo di vaccini e cure”. Così ha dichiarato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo.

Sottolineato l’apporto italiano agli studi sul virus. “Il nostro Paese – ha dichiarato – si colloca ai primi posti al mondo, dopo USA, Cina e Regno Unito, per pubblicazioni scientifiche relative al Covid-19: quasi 8.000. Senza dimenticare che nel 2021 ha fatto segnare una crescita del 30% delle domande di brevetti biofarmaceutici presentate all’European Patent Office”.

“Gli investimenti in R&S in Italia – aggiunge – sono pari a 1,6 miliardi. Con 700 milioni impiegati negli studi clinici, uno strumento prezioso per i pazienti che possono beneficiare di cure innovative e per il Servizio Sanitario Nazionale che ha un vantaggio economico complessivo di 2,77 euro per ogni euro investito dalle imprese”.

Una ricerca che vede, tra gli addetti ai lavori, una grossa percentuale di donne. Scaccabarozzi ha infatti sottolineato: “Traguardi raggiunti in larga parte grazie ai ricercatori delle imprese del farmaco che, mi piace sottolinearlo, sono per la maggior parte donne (52% del totale in R&S). Un chiaro segnale che l’innovazione ha bisogno della tenacia e della resilienza proprie del mondo femminile. Innovatrici e innovatori visionari e appassionati, con la creatività tipicamente italiana, che hanno dato molto – e continuano a dare – per la salute dei cittadini di tutto il mondo. Senza Ricerca non c’è salute e non c’è futuro. E’ un asset strategico del Paese ed è per questo giusto dedicare alla Ricerca italiana nel mondo una Giornata specifica come quella di oggi”.

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