Mar, 21 Aprile 2026
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Neuroriabilitazione pediatrica, innovazione al Cannizzaro di Catania

Robotica, realtà virtuale e lavoro di team: all’ARNAS Cannizzaro focus sulla neuroriabilitazione pediatrica e il ruolo centrale della famiglia.

La robotica, con gli esoscheletri che supportano il cammino; la realtà virtuale, nella quale il gioco e la “gamification” rendono più stimolante la terapia; la teleriabiliazione, per consentire le cure anche tra le mura domestiche, riducendo l’impatto a carico delle famiglie. Sono questi alcuni degli aspetti più innovativi oggi possibili per il recupero delle disabilità neurologiche infantili, affrontati per quattro giornate all’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.

La struttura, eccellenza nel Sud Italia, ha infatti ospitato l’edizione numero 8 del corso della scuola superiore della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica, sul tema “La neuroriabilitazione in età evolutiva: un lavoro di team in continua evoluzione”. Un ambito complesso, nel quale il singolo specialista da solo non basta e l’approccio multidisciplinare diventa fondamentale: il successo del percorso terapeutico dipende infatti dalla sinergia delle diverse figure, dai fisiatri e neurologi ai fisioterapisti e logopedisti, dai terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva agli psicologi e assistenti sociali.

Il fondamentale fattore umano si sposa oggi con la disponibilità delle nuove frontiere tecnologiche, ma non può prescindere anche dal supporto al nucleo familiare. «Oltre ad esplorare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie – spiega la dott.ssa Gabriella Nicosia, dirigente medico dell’USU e responsabile scientifico del corso – noi specialisti cerchiamo sempre la collaborazione della famiglia: il “team” non finisce in corsia, i genitori sono parte integrante del processo di cura. Formare le famiglie e renderle partecipi attivamente delle scelte terapeutiche è l’unico modo per garantire una continuità assistenziale che prosegua fuori dall’ospedale». Lo sanno bene i professionisti dell’Unità Spinale, coordinati dal direttore dott.ssa Maria Pia Onesta, presidente del corso SIRN: la struttura, unica nel suo genere nel Sud Italia, è punto di riferimento per il trattamento di bambini sia con lesioni midollari, sia con paralisi cerebrale infantile, spina bifida e altre patologie dell’età evolutiva che richiedono riabilitazione neurologica, spesso con assistenza già alla nascita e supporto specialistico all’interno del reparto di neonatologia.

Anche su questi aspetti, come sul passaggio dall’assistenza intraospedaliera a quella extraospedaliera, sono stati dedicati specifici momenti del corso, al quale hanno partecipato esperti di fama nazionale e sono intervenuti, fra gli altri, il Rettore dell’Università di Catania prof. Enrico Foti, il Direttore Generale dell’Azienda Cannizzaro dott. Salvatore Giuffrida, il Direttore Sanitario dott.ssa Diana Cinà, il Direttore Amministrativo dott. Salvatore Torrisi, il presidente dell’OMCeO dott. Alfio Saggio.

L’evento ha evidenziato il ruolo primario dell’Unità Spinale sul territorio e ha rappresentato una tappa fondamentale per il consolidamento della rete riabilitativa pediatrica nel Sud Italia.

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