Gio, 26 Maggio 2022
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A Catania più di 1300 chirurghi per andare ‘oltre la pandemia’

Oltre 1.300 chirurghi, 42 simposi, 9 sale multimediali, tavole rotonde, focus e 3 sedute accreditate ECM per la formazione continua dei medici.

Si conclude con numeri superiori alle previsioni il 123° Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia (Sic) che ha visto Catania protagonista della scena scientifica per una tre giorni di confronto e aggiornamento.Un evento molto partecipato, fortemente voluto dai due presidenti, Francesco Basile e Luigi Piazza, e reso possibile anche grazie alla collaborazione della Regione siciliana, del Comune e della Città metropolitana di Catania.

Una manifestazione che, di fatto, segna la ripresa degli incontri in presenza, dopo oltre un anno e mezzo di stop. Non a caso, il pay off del Congresso dei chirurghi è “1,2,3 via: Catania riparte”.

LE PAROLE DI FRANCESCO BASILE

“Una grandissima soddisfazione – commenta il professor Basile. Il Congresso, che ci ha dato la possibilità, dopo un anno e mezzo di incontri da dietro un monitor, di vederci di persona e scambiarci opinioni, esperienze ed idee; ha visto anche la partecipazione di tantissimi giovani desiderosi, evidentemente, di avvicinarsi nuovamente a quella che è la cultura scientifica della chirurgia. La risposta dei colleghi a tutti i livelli è stata altissima – prosegue: è stato apprezzato, non solo il programma scientifico, ma anche l’organizzazione e la location, davvero meravigliosa e per cui dico ancora una volta grazie a Comune e Città metropolitana che, insieme alla Regione e all’Università di Catania ci sono stati accanto”.

LE PAROLE DI LUIGI PIAZZA

“Un evento che segna la ripartenza – aggiunge il professor Piazza. Il bilancio è estremamente positivo e abbiamo registrato il gradimento da parte di tutti coloro i quali hanno voluto partecipare a questa importantissima convention. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo anche tra i tanti giovani che hanno preso parte alla tre giorni. Insomma, l’evento ha reso onore alla Sicilia che ha colmato, quasi totalmente, ogni tipo di gap con il Nord. Soffriamo ancora, come detto dallo stesso assessore regionale Ruggero Razza, un po’ di mobilità passiva, ma abbiamo fatto enormi passi avanti anche grazie allo sforzo fatto dalla Regione”.

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