Mer, 16 Settembre 2026
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Medici del 118 a Catania, Carmelo Puglisi (Cisl): «Ne mancano almeno 36»

La CISL Medici Catania segnala una carenza di almeno 36 medici del 118 e chiede alla Regione Siciliana corsi di formazione e misure per i giovani.

L’emergenza sanitaria territoriale nella provincia di Catania ha bisogno di almeno 36 medici in più. È quanto sostiene la CISL Medici Catania in una nota del segretario generale, il dott. Carmelo Puglisi, che sollecita un intervento urgente della Regione Siciliana sulla formazione e sul reclutamento dei professionisti del 118.

Secondo il sindacato, le carenze di personale stanno mettendo sotto pressione un servizio essenziale per la popolazione, con conseguenze particolarmente pesanti per i cittadini delle aree interne.

CISL Medici: almeno 36 professionisti per coprire le postazioni

Secondo i dati citati dalla CISL Medici Catania, servono almeno 36 medici aggiuntivi per garantire la piena copertura delle postazioni medicalizzate e dei Punti di Primo Intervento del territorio etneo.

«Senza di essi le postazioni restano scoperte, i mezzi escono spesso senza medico a bordo e i cittadini delle aree interne pagano il prezzo più alto in termini di rischio clinico», dichiara Puglisi.

Il segretario generale richiama l’attenzione su una carenza che, nella valutazione del sindacato, è destinata ad aggravarsi se non saranno adottate misure strutturali.

Formazione per l’emergenza territoriale: l’appello alla Regione

Al centro della richiesta c’è la ripartenza dei percorsi formativi regionali. Nella nota, Puglisi afferma che non risulta attivato negli ultimi anni, quantomeno dal 2023, un percorso regionale strutturato per la formazione dei medici dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, nonostante la persistente presenza di incarichi vacanti.

«È questa la vera emergenza strutturale: senza un percorso formativo regionale continuo e attrattivo per i giovani medici, il sistema non si rinnova», sottolinea il segretario.

Per la CISL Medici Catania, la formazione deve diventare uno strumento stabile per favorire il ricambio professionale e contrastare l’allontanamento dei giovani medici verso altre discipline.

Bandi aperti e condizioni per trattenere i giovani medici

Il sindacato chiede alla Regione Siciliana di avviare immediatamente i corsi per i medici dell’emergenza, attraverso bandi aperti e percorsi certificati. Alla formazione, aggiunge, devono accompagnarsi condizioni economiche e organizzative capaci di attrarre e trattenere i professionisti nel servizio.

La nota richiama anche le difficoltà quotidiane affrontate dai medici e da tutto il personale, impegnati in un’attività complessa e segnata, secondo il sindacato, anche da problemi di sicurezza.

«Serve una scelta politica netta e immediata: investire sulla formazione dei medici del 118. Non domani. Oggi», conclude Puglisi.

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