Mar, 1 Settembre 2026
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Prevenzione del suicidio, oltre 4.200 richieste di aiuto in sei mesi: Telefono Amico attivo 24 ore su 24

Oltre 4.200 richieste di aiuto in sei mesi. Telefono Amico Italia estende il servizio al numero 02 2327 2327, ora attivo 24 ore su 24.

Sono più di 4.200 le persone che, nei primi sei mesi del 2026, si sono rivolte a Telefono Amico Italia perché attraversate da pensieri suicidari o preoccupate per una persona cara. Il dato registra un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Di fronte alla crescita delle richieste, l’organizzazione ha deciso di estendere il proprio servizio telefonico: da settembre il numero nazionale 02 2327 2327 è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

L’annuncio arriva in vista della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che ricorre il 10 settembre.

Un sostegno disponibile anche durante la notte

Per la prima volta, i volontari di Telefono Amico Italia saranno sempre disponibili per offrire ascolto a chi vive una situazione di fragilità emotiva o una crisi legata al suicidio.

L’estensione del servizio è stata preceduta da una fase sperimentale. Nei primi sei mesi dell’anno sono state raccolte 345 chiamate notturne riguardanti specificamente il suicidio.

«Da oggi chiunque viva un momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad ascoltarlo», spiega Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia.

Le ore notturne possono essere particolarmente difficili per chi soffre di insonnia, dolore mentale o isolamento. La mancanza di distrazioni e la sensazione di solitudine possono rendere più intensi pensieri ed emozioni negative.

Come sottolinea Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma, in queste circostanze poter chiedere aiuto e trovare un sostegno adeguato può avere un ruolo importante nella prevenzione.

Più della metà delle richieste arriva dagli under 35

A preoccupare è soprattutto il disagio tra giovani e giovani adulti. Il 53% delle richieste di aiuto registrate nel primo semestre del 2026 proviene infatti da persone con meno di 35 anni.

Le fasce più rappresentate sono quelle comprese tra i 19 e i 25 anni e tra i 26 e i 35 anni. Tra coloro che hanno utilizzato WhatsApp, il 30% ha tra i 19 e i 25 anni e il 20% tra i 26 e i 35.

Secondo Michela Gatta, direttrice dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, negli ultimi cinque anni sono aumentate tra i giovani le manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità, come ansia, depressione, disregolazione emotiva, autolesionismo e ideazione suicidaria.

Durante la notte, inoltre, la stanchezza può ridurre la capacità di regolare emozioni e comportamenti. L’uso prolungato di smartphone e social network può contribuire ad alterare il sonno e alimentare confronto sociale, ansia da prestazione, senso di esclusione e conseguenze legate al cyberbullismo.

Telefono, email e WhatsApp: i canali più utilizzati

Il telefono rimane il principale strumento attraverso cui viene chiesto aiuto:

  • il 77% delle richieste è arrivato tramite chiamata;
  • il 13% attraverso l’email;
  • il 10% tramite WhatsApp.

Il 55% dei contatti complessivi proviene da donne. La differenza tra i generi è contenuta nelle chiamate telefoniche, mentre diventa più evidente nei servizi scritti: le donne rappresentano il 70% degli utenti WhatsApp e il 67,5% di quelli che utilizzano l’email.

Già nel 2025 Telefono Amico Italia aveva rilevato più di 7.500 contatti relativi al suicidio, con una crescita dell’8% rispetto al 2024.

L’aumento delle richieste, osserva Rigon, non segnala soltanto una maggiore diffusione del disagio. Può indicare anche una crescente disponibilità a rompere il silenzio e cercare sostegno: parlare della propria sofferenza rappresenta infatti un primo passo fondamentale nella prevenzione.

I segnali da non sottovalutare

Tra i principali segnali di allarme indicati dagli specialisti rientrano cambiamenti evidenti e persistenti nel comportamento e nelle relazioni, come:

  • ritiro sociale e perdita di interesse;
  • tristezza o irritabilità marcate;
  • insonnia;
  • calo improvviso del rendimento;
  • autosvalutazione;
  • autolesionismo;
  • abuso di alcol o sostanze;
  • riferimenti, anche indiretti, alla morte;
  • improvvisa donazione o sistemazione dei propri oggetti personali.

Questi segnali devono essere ascoltati e presi sul serio, anche quando la persona tende a minimizzarli. La prevenzione richiede una rete coordinata che coinvolga famiglia, scuola, pediatri, servizi territoriali, neuropsichiatria e strutture di emergenza.

La campagna “Non parlarne è 1 suicidio”

In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio torna anche la campagna “Non parlarne è 1 suicidio”.

Il 13 settembre gli 800 volontari di Telefono Amico Italia saranno presenti nelle piazze di numerose città. Il 10 settembre diversi monumenti italiani saranno invece illuminati di blu per richiamare l’attenzione sull’importanza della salute mentale e della prevenzione.

Come chiedere aiuto

Il servizio di ascolto telefonico di Telefono Amico Italia risponde al numero 02 2327 2327, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.

Chiedere aiuto non è un fallimento: significa proteggere sé stessi o una persona cara. In presenza di un pericolo immediato è necessario contattare il 112 o raggiungere il pronto soccorso più vicino.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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