Lun, 19 Gennaio 2026
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Creati neuroni che aiutano il cervello a mantenere la calma

Ricercatori svedesi creano neuroni parvalbuminici da cellule gliali. Nuove prospettive per lo studio di schizofrenia ed epilessia.

Un passo avanti importante che arriva dalla ricerca neuroscientifica europea.

Un gruppo di ricercatori della Università di Lund è riuscito a creare in laboratorio particolari neuroni in grado di regolare l’attività cerebrale e prevenire l’iperattività nervosa. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances e apre nuove prospettive nello studio di patologie neurologiche e psichiatriche complesse.

I neuroni che tengono in equilibrio il cervello

I protagonisti della scoperta sono i neuroni parvalbuminici: cellule fondamentali.

Questi neuroni svolgono un ruolo chiave nel mantenere il corretto “ritmo” del cervello, regolando la comunicazione tra le cellule nervose e impedendo che l’attività elettrica diventi eccessiva. Quando il loro numero diminuisce o il loro funzionamento si altera, l’equilibrio cerebrale può rompersi, favorendo l’insorgenza di disturbi come la schizofrenia o l’epilessia.

Dalle cellule gliali ai neuroni, senza staminali

L’elemento più innovativo dello studio riguarda il metodo utilizzato, che rappresenta un vero cambio di paradigma.

Il team di ricerca è riuscito a trasformare direttamente le cellule gliali, cellule di supporto del cervello, in neuroni parvalbuminici funzionali, evitando il passaggio intermedio dalle cellule staminali. Un risultato rilevante, perché questi neuroni si sviluppano molto tardi durante la fase fetale e, fino a oggi, erano estremamente difficili da riprodurre in laboratorio.

“Per la prima volta siamo riusciti a riprogrammare cellule gliali umane in neuroni parvalbuminici simili a quelli naturali”, spiega Daniella Rylander Ottosson, coordinatrice dello studio. “Abbiamo anche identificato alcuni geni chiave che sembrano controllare questa trasformazione”.

Il nuovo approccio consente una conversione più rapida delle cellule, attivando direttamente i geni responsabili del cambiamento di identità cellulare.

Implicazioni cliniche e prospettive future

Nel breve periodo, questa tecnica permetterà di studiare in modo più accurato i meccanismi alla base di disturbi neurologici e psichiatrici, utilizzando cellule derivate direttamente dai pazienti.
Un vantaggio enorme per la ricerca.

Guardando più avanti, i ricercatori ipotizzano possibili applicazioni nella medicina rigenerativa. In prospettiva, potrebbe diventare possibile sostituire neuroni danneggiati direttamente nel cervello, aprendo scenari terapeutici fino a oggi solo teorici.

Una scoperta che non promette soluzioni immediate, ma che cambia le regole del gioco.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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