Dom, 29 Maggio 2022
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Cts: occorre rafforzare il tracciamento e terze dosi


In Sicilia si registrano oltre 11.000 casi di Covid-19. L’incidenza dei contagi si avvicina ai 250/100.000 abitanti con un rapido incremento nell’ultima settimana in tutte le province ed un particolare interessamento nell’area centro-orientale.

Vero è che in Sicilia i tassi d’incidenza si collocano di sotto della media nazionale. Ma resta preoccupante il numero di focolai del periodo tra il 20 ed il 26 dicembre: sono 3.649 rispetto ai 2.726 della scorsa settimana. Si registra un aumento anche del numero dei nuovi casi non associati a catene di trasmissione già note (5.477 rispetto ai 3.151 della settimana precedente).  Questo ultimo dato evidenzia la necessità di rafforzare le capacità di tracciamento dei casi e dei contatti nel ricostruire le catene di contagio.


I DATI

Intanto, è grazie all’estensione della campagna vaccinale che si è determinata una maggiore protezione verso l’ospedalizzazione rispetto al passato: in Sicilia il rapporto tra casi settimanali e attualmente ricoverati è di circa il 6% (l’11% degli attuali ricoverati si trova in terapia intensiva) e la soglia di occupazione dei posti letto del 10% in terapia intensiva e 15 % in area medica è stata appena superata.  

Le ultime stime dell’Istituto superiore di Sanità confermano come la dose booster moltiplichi le difese dal rischio di sviluppare una malattia grave nel caso in cui si venga contagiati dal virus.

A tal proposito, basti pensare che il tasso di decesso tra i non vaccinati, nel periodo 29 ottobre- 29 novembre, ammonta a 23,4 per 100.000 persone. Tra i vaccinati, invece, oscilla tra 1,6 di coloro che hanno ricevuto la terza dose e 3,1 di chi ha fatto due somministrazioni da più di 150 giorni.

Fondamentale è anche fare riferimento alle ospedalizzazioni e alle differenze esistenti tra coloro che hanno ricevuto il vaccino e chi no. Il tasso di ricoveri in area medica tra i non vaccinati è di 118,1/100mila abitanti. Quello dei ricoveri in terapia intensiva è di 16,5/100.000, mentre nella popolazione vaccinata il dato oscilla rispettivamente tra 9,4-20,5/100 mila abitanti  per l’area medica e 0,8-1,4 per le terapie intensive.

L’IMPORTANZA DI ESSERE VACCINATI

Alla luce dei dati qui presentati, è facile comprendere che la copertura vaccinale, in tutte le fasce d’età, il completamento dei cicli di vaccinazione e il ricorso alla terza dose, premesse una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il ricorso alla terza dose ,rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.  


E’ necessario, allora, secondo l’assessorato regionale alla Salute di accelerare i tempi per raggiungere tutte le persone ancora non vaccinate e per incrementare la somministrazione della terza dose da effettuarsi nei tempi raccomandati dalle disposizioni di legge in vigore (dal 10 gennaio dopo 4 mesi dall’ultima somministrazione).

In Sicilia l’82% degli over 12 ha completato il ciclo primario di vaccinazione, mentre la media di copertura degli over 60 eleggibili alla terza dose è di poco superiore al 49%.


Pertanto le indicazioni ricevute nella giornata di ieri dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, e fatte proprie dai dipartimenti dell’assessorato, si confermano sinergiche nel mettere al primo posto il potenziamento del tracciamento nel territorio. Nonché la sensibilizzazione delle comunità locali verso il completamento dei cicli di vaccinazione e l’intensificazione del ricorso alle terze dosi. Strumenti indispensabili al contenimento della circolazione virale.


Il Cts tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per definire le indicazioni sulle misure da adottare.

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