Gio, 2 Luglio 2026
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San Marco, innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia

Al Policlinico San Marco di Catania eseguito con successo un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia con chiodi magnetici su un paziente di 22 anni.

Al San Marco di Catania eseguito per la prima volta, tra i primi casi realizzati nel Sud Italia, un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia.

L’importante traguardo è stato raggiunto dall’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “g. Rodolico – San Marco”, guidata da Giulio Bruno con la collaborazione dell’ortopedico Emanuele Marchese e degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Catania, diretta da Vito Pavone.

La nuova tecnica di ricostruzione degli arti inferiori, mini-invasiva e con l’utilizzo di chiodi endomidollari magnetici, riduce i tempi chirurgici e favorisce un recupero funzionale più rapido. Il paziente, un giovane di 22 anni, era affetto da dismetria congenita della gamba destra, con una differenza di lunghezza di sei centimetri rispetto alla gamba sinistra.

I due chiodi endomidollari impiantati in femore e tibia, assicurano un allungamento progressivo e millimetricamente controllato dell’osso attraverso un sistema di attivazione esterno, con garanzia di precisione durante tutto il percorso terapeutico.

La procedura rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alle tecniche tradizionali. Fino a oggi, infatti, la correzione di deformità di questo tipo richiedeva generalmente due interventi chirurgici distinti e l’impiego di fissatori esterni circolari. Metodiche invasive per il paziente, aggravate da maggiore impatto psicologico, oltre che fisico, e da tempi di recupero più lunghi.

 “Il costante impegno dei nostri professionisti nell’adozione delle più moderne tecniche chirurgiche e nell’offerta di percorsi di cura altamente specialistici, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa –sottolinea il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito-. Continueremo a sostenere percorsi di eccellenza che rafforzano il ruolo della nostra Azienda quale punto di riferimento per la sanità siciliana e del Mezzogiorno”.

Il paziente è stato dimesso in buone condizioni cliniche ed è già rientrato nel proprio domicilio. Il percorso di allungamento proseguirà nelle prossime settimane attraverso l’attivazione progressiva dei chiodi, fino al recupero completo dei sei centimetri di dismetria. L’intero trattamento sarà accompagnato da controlli clinici e radiografici periodici, finalizzati a monitorare l’evoluzione dell’allungamento e il corretto consolidamento osseo.

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