Lun, 19 Gennaio 2026
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Emofilia B, primo paziente curato in Italia con terapia genica Hemgenix

Al Policlinico di Milano somministrata la prima terapia genica per l’emofilia B in Italia. Una sola infusione può ridurre le cure e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Una sola infusione che può cambiare la storia clinica dei pazienti con emofilia B. Al Policlinico di Milano è stato trattato il primo paziente in Italia con la terapia genica Hemgenix, farmaco recentemente approvato dall’Aifa e ora disponibile attraverso il Servizio sanitario nazionale. Un evento definito una tappa storica dai clinici del Centro emofilia, struttura di riferimento internazionale per i disturbi della coagulazione.

La terapia, indicata per adulti con malattia moderatamente grave e senza storia di inibitori del Fattore IX, mira a consentire alle cellule del fegato di produrre autonomamente il fattore della coagulazione, riducendo o eliminando la necessità di infusioni periodiche. Una sola somministrazione, dunque, con un potenziale impatto enorme sulla qualità di vita dei pazienti.

Secondo Flora Peyvandi, direttrice della Medicina interna, emostasi e trombosi del Policlinico e responsabile del Centro di riferimento Angelo Bianchi Bonomi, questo traguardo rappresenta un passaggio decisivo nella gestione della patologia. La specialista sottolinea che il nuovo trattamento, somministrato in un’unica infusione, offre ai pazienti la possibilità di produrre stabilmente il Fattore IX. Significa meno infusioni, meno limitazioni quotidiane, una maggiore autonomia.

Fino a oggi, infatti, gli schemi terapeutici richiedevano infusioni ripetute che pesavano sulla vita delle persone e delle loro famiglie. Il nuovo approccio utilizza un vettore adeno associato che trasporta un gene funzionante del Fattore IX direttamente alle cellule epatiche, dove può continuare a operare nel tempo riducendo gli episodi di sanguinamento.

L’importanza di questa svolta è stata immediatamente riconosciuta anche dalle associazioni dei pazienti. Cristina Cassone, presidente di FedEmo, ricorda come i trattamenti attuali rappresentino un impegno frequente e complesso. Una sola infusione, osserva, può migliorare la serenità delle persone con emofilia B e dei loro familiari, facilitando la gestione quotidiana della malattia.

Dal fronte industriale arriva il commento di Marianna Alacqua, Medical Affairs Director di Csl Behring Italia, che parla di un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione tra medici, istituzioni, associazioni e azienda. Un impegno comune per garantire l’accesso a un trattamento innovativo che può realmente cambiare la prospettiva terapeutica dei pazienti italiani.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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