Trascorrere più tempo a contatto con la natura può diventare un efficace alleato contro depressione e ansia. È quanto emerge da un nuovo studio pilota condotto dall’Università di Exeter e pubblicato sulla rivista Behavioral Sciences, che ha testato un programma di auto-aiuto basato sull’interazione con l’ambiente naturale.
Il progetto, chiamato “Roots and Shoots”, consiste in una guida autogestita della durata di quattro settimane, pensata per aiutare gli adulti a migliorare l’umore, aumentare la consapevolezza e riscoprire il legame con la natura.
I risultati sono stati incoraggianti: l’82% dei partecipanti ha riportato un miglioramento stabile del benessere mentale e il 59% ha raggiunto un cambiamento clinicamente significativo.
I benefici del contatto con l’ambiente naturale
Lo studio ha coinvolto 47 adulti, suddivisi tra chi ha utilizzato la guida subito e chi è stato inserito in lista d’attesa come gruppo di controllo. Al termine del percorso, chi aveva seguito “Roots and Shoots” ha evidenziato non solo una riduzione dei sintomi di depressione e ansia, ma anche un maggiore senso di connessione con l’ambiente, una migliore consapevolezza di sé e livelli di stress più bassi. In alcuni casi, i partecipanti sono passati da valori clinici di disagio psicologico a livelli sotto soglia.
Il dottor Matt Owens, dell’Università di Exeter e co-fondatore del gruppo di ricerca sulla natura e la salute mentale ROWAN, ha spiegato: «Sappiamo che trascorrere più tempo all’aperto è benefico per la salute psicologica, ma purtroppo passiamo gran parte delle nostre giornate in ambienti chiusi. Abbiamo così sviluppato un pacchetto che unisce principi di psicologia clinica e ricerca naturalistica, per consentire alle persone di riconnettersi con la natura e migliorare il proprio benessere».
Una risorsa di auto-aiuto semplice ed efficace
Il programma ha riscosso un alto livello di gradimento: il 94% dei partecipanti ha dichiarato che lo consiglierebbe a un amico e quasi la metà ha espresso interesse per una versione più lunga del percorso.
Secondo la dottoressa Hannah Bunce, co-fondatrice di ROWAN e psicologa clinica, «interventi di auto-aiuto come Roots and Shoots possono avere un ruolo importante nel supportare chi soffre di disturbi mentali, soprattutto in un contesto in cui i servizi tradizionali sono sotto pressione. I risultati dello studio pilota sono promettenti, ma servono finanziamenti per sperimentazioni più ampie e ulteriori verifiche prima di un’applicazione su larga scala».
Con depressione e ansia che colpiscono milioni di persone nel mondo, e un costo stimato di oltre 118 miliardi di sterline l’anno solo nel Regno Unito, l’idea di affiancare agli strumenti tradizionali percorsi innovativi e accessibili basati sul contatto con la natura potrebbe aprire nuove prospettive per la salute mentale del futuro.

