Una possibilità in più per proteggere i bambini nelle prime settimane di vita. La Commissione europea ha approvato l’estensione dell’indicazione di MenQuadfi, il vaccino coniugato meningococcico di Sanofi, ai lattanti a partire dalle sei settimane di età. In precedenza, nell’Unione europea il prodotto era autorizzato dai 12 mesi.
L’annuncio dell’azienda, diffuso il 4 agosto e ripreso dall’agenzia DIRE il 14 settembre, segue il parere positivo espresso il 25 giugno 2026 dal Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA. La nuova indicazione riguarda la protezione contro i sierogruppi A, C, W e Y del batterio Neisseria meningitidis.
Un’infezione che può progredire rapidamente
La malattia meningococcica invasiva è un’infezione batterica grave, che può manifestarsi con meningite e sepsi. I bambini più piccoli rientrano tra le fasce maggiormente vulnerabili e il peggioramento può essere molto rapido, anche nell’arco di 24 ore.
Secondo i dati richiamati nella nota diffusa dall’azienda, la letalità si attesta intorno al 10-15% anche in presenza di un trattamento adeguato. Fino al 20% dei sopravvissuti può riportare conseguenze permanenti, tra cui perdita dell’udito, danni neurologici e amputazioni. Numeri che evidenziano il ruolo della prevenzione nella prima infanzia.
I dati a sostegno dell’estensione
L’approvazione è supportata dallo studio clinico MET58, che ha valutato la risposta immunitaria, la sicurezza e la tollerabilità del vaccino nei lattanti a partire dalle sei settimane.
Sanofi riferisce inoltre che il programma clinico del vaccino nella prima infanzia comprende oltre 6.000 bambini studiati in 11 Paesi, con diversi schemi di immunizzazione.
Per Federico Martinon-Torres, responsabile dell’Unità di Pediatria e Ricerca sui Vaccini dell’Hospital Clínico Universitario de Santiago e sperimentatore principale di MET58, ampliare la fascia d’età di utilizzo offre agli operatori sanitari maggiori possibilità di proteggere i bambini più piccoli.
Come cambia la possibilità di vaccinazione
Per i lattanti che iniziano la vaccinazione prima dei 12 mesi, lo schema prevede due dosi a distanza di almeno due mesi e un richiamo nel secondo anno di vita. Nei bambini con un rischio aumentato di esposizione al sierogruppo A può essere considerata una dose aggiuntiva nella serie primaria.
L’impiego deve seguire le raccomandazioni ufficiali. L’autorizzazione europea non equivale automaticamente all’introduzione della vaccinazione a sei settimane nei calendari italiani: per tempi e modalità di accesso, i riferimenti restano il pediatra e il servizio vaccinale territoriale.
La protezione riguarda i quattro sierogruppi A, C, W e Y: il meningococco B non rientra nell’indicazione di questo vaccino.

