Sab, 18 Aprile 2026
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Obesità e cuore: semaglutide riduce del 37% i rischi cardiovascolari

Lo studio SELECT, presentato all’ECO2025, dimostra che semaglutide 2,4 mg riduce significativamente i rischi cardiovascolari già nei primi mesi di trattamento nei pazienti obesi, indipendentemente dalla perdita di peso. Il farmaco mostra un impatto positivo anche sulla mortalità e sui ricoveri per scompenso cardiaco.

Importanti novità emergono dal Congresso Europeo dell’Obesità (ECO2025) che si è svolto a Malaga, dove sono stati presentati i risultati di una nuova sottoanalisi dello studio SELECT: il farmaco semaglutide 2,4 mg, usato nel trattamento dell’obesità, ha dimostrato una riduzione del 37% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) nei primi tre mesi di trattamento, rispetto al placebo.

La terapia, rivolta ad adulti con sovrappeso o obesità già affetti da malattie cardiovascolari, ha mostrato benefici significativi anche prima che venga raggiunta una perdita di peso clinicamente rilevante (superiore al 5%). Nei primi sei mesi, il farmaco ha ridotto del 50% il rischio di morte per malattia cardiovascolare e del 59% il rischio di ricoveri o interventi d’urgenza per scompenso cardiaco.

Una svolta nel trattamento dell’obesità

I nuovi dati rafforzano le crescenti evidenze sul ruolo del semaglutide nella prevenzione delle malattie cardiometaboliche, indicando che la sua azione protettiva non è esclusivamente legata al calo ponderale. Un risultato particolarmente rilevante, se si considera che l’obesità è una patologia cronica complessa e multifattoriale, associata a numerose condizioni gravi come diabete, ipertensione, tumori, malattie epatiche e renali.

Le parole degli esperti

Paolo Sbraccia, presidente della IBDO Foundation (Italian Barometer Diabetes Observatory), ha commentato: “L’obesità è alla base dei principali fattori di rischio cardiovascolari. I dati presentati confermano che semaglutide 2,4 mg riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari già nei primi tre mesi, prima ancora di una perdita di peso importante”.

Emergenza sanitaria

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, con oltre 200.000 decessi ogni anno. A livello globale, due persone su tre in sovrappeso o con obesità muoiono per cause cardiovascolari. Secondo gli esperti, un trattamento farmacologico precoce ed efficace è cruciale per ridurre il rischio di infarto, ictus o morte nei pazienti affetti da obesità.

I risultati dello studio SELECT confermano il ruolo chiave del semaglutide nella prevenzione cardiovascolare, aprendo nuove prospettive per la gestione integrata dell’obesità e delle sue complicanze.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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