Mer, 11 Marzo 2026
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Psoriasi e dermatite atopica, SIDeMaST: nuovi obiettivi di cura

Psoriasi e dermatite atopica, SIDeMaST: oggi l’obiettivo è migliorare qualità di vita, sonno e benessere con terapie innovative e percorsi personalizzati.

La pelle è il nostro primo biglietto da visita, ma è anche molto di più.

Quando è colpita da un’infiammazione cronica, le conseguenze non si fermano all’aspetto estetico. Psoriasi e dermatite atopica possono compromettere sonno, lavoro, scuola, relazioni sociali, attività fisica. E salute mentale.

Oggi però qualcosa è cambiato.

Dalla lesione alla qualità di vita

Secondo la SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, gli obiettivi di cura non si limitano più alla riduzione delle placche o dell’eczema. Il traguardo è un miglioramento reale e misurabile della qualità di vita.

Nicola Zerbinati, professore ordinario di Dermatologia all’Università dell’Insubria e membro del consiglio direttivo SIDeMaST, spiega che psoriasi e dermatite atopica non sono solo un problema visibile. Possono associarsi a comorbidità e incidere profondamente sulla sfera lavorativa, sociale e psicologica.

Per questo la gestione avanzata è spesso multidisciplinare. Il dermatologo coordina un percorso integrato, personalizzato, con l’obiettivo di prendersi cura della persona nella sua interezza.

I numeri in Italia

La psoriasi interessa tra l’1,8% e il 4,8% della popolazione, con oltre 200 nuovi casi ogni 100.000 persone all’anno.

La dermatite atopica ha una prevalenza di eczema corrente negli adulti intorno all’8,1%. Nei bambini in età prescolare la mediana a 12 mesi arriva all’11,8%.

Dietro queste percentuali ci sono storie concrete: prurito persistente, insonnia, stanchezza cronica.

Una meta analisi recente stima che oltre il 43% dei pazienti con dermatite atopica presenti disturbi del sonno. Nella psoriasi il prurito è riportato in più del 70% dei casi, ma spesso viene ancora sottovalutato.

Gestione avanzata: cosa significa davvero

Non si parla più di intervenire solo durante le riacutizzazioni. La diagnosi oggi considera estensione delle lesioni, ma anche dolore, prurito, qualità del sonno e impatto psicologico. L’obiettivo è costruire un controllo stabile nel tempo, prevenendo le ricadute.

Nei casi moderati o severi entrano in gioco anche eventuali comorbidità articolari, allergologiche o cardiometaboliche. La personalizzazione terapeutica diventa centrale.

Terapie innovative: bersagli sempre più mirati

Negli ultimi anni l’innovazione ha accelerato.

Nella psoriasi moderata severa, le terapie biologiche agiscono su vie specifiche dell’infiammazione, come gli assi IL 23 e IL 17. Accanto a queste, nuove opzioni sistemiche orali ampliano la possibilità di trattamenti su misura.

Anche nella dermatite atopica le novità sono rilevanti. Le terapie biologiche anti IL 13 e quelle mirate al pathway dell’IL 31 permettono di intervenire direttamente sui meccanismi del prurito, uno dei sintomi più debilitanti. Migliorare il sonno significa migliorare la giornata. E la vita.

I segnali da non ignorare

C’è un punto chiave: non normalizzare la sofferenza.

È il momento di consultare o ricontattare lo specialista quando:

  • il prurito è persistente e altera il sonno
  • le lesioni sono estese o localizzate in sedi critiche come volto, mani o genitali
  • le terapie topiche non funzionano o le ricadute sono rapide
  • nella psoriasi compaiono dolore, rigidità o gonfiore articolare
  • l’impatto su lavoro, scuola o benessere psicologico diventa significativo

Non si tratta di fragilità personale, ma fa parte della malattia.

Appropriatezza e continuità

Le terapie sistemiche e biologiche hanno profili di sicurezza studiati nei trial e nella real life. Ma la scelta deve essere guidata dallo specialista, con monitoraggi regolari e follow up adeguati.

Il messaggio è chiaro: non esistono scorciatoie. Esiste però una possibilità concreta di controllo più efficace, quando la terapia è appropriata e seguita con continuità.

Oggi l’obiettivo non è insegnare a convivere con la malattia è restituire sonno, relazioni, libertà.

Alessandro Fragala'
Alessandro Fragala'
Laureato in Scienze della Comunicazione e specializzato in Culture e Linguaggi per la comunicazione all'Università di Catania, diventa giornalista nel 2010 collaborando con l'emittente Antenna Sicilia. Si occupa di sport e in particolare delle vicende del Calcio Catania. Nel 2015 fonda insieme ad altri colleghi l'agenzia Sicra e diventa direttore di Sotto il cielo Rossazzurro, portale web e programma radiofonico in onda su Radio Antenna Uno e Radio Catania. Nel 2016 diventa capo redattore dell'emittente Medical Excellence e redattore di BlogSicilia. Nel 2018 diventa direttore di Futura Production e successivamente del telegiornale di TeleJonica. Conduce su VideoRegione e TeleJonica programmi di successo come Incontri, Teste di calcio, Solo Chiacchiere, Tazebao, Aperinews e le dirette della Festa di Sant'Agata 2020 e 2021. Attualmente Direttore responsabile di SudSport, inserto sportivo di SudPress e capo ufficio stampa del Mpa.

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