Lun, 19 Gennaio 2026
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ASP Catania, ultimi giorni per aderire al progetto PNES “Mediazione di Sistema”

Ultimi giorni per aderire al progetto PNES “Mediazione di Sistema” dell’ASP di Catania, per rafforzare la rete territoriale e l’accesso alle cure.

C’è ancora tempo per presentare la propria adesione al progetto “Mediazione di Sistema”, l’iniziativa dell’Asp di Catania che coinvolge leader di comunità e associazioni per rafforzare la rete territoriale e migliorare l’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini più vulnerabili. Il progetto rientra nel Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 – Area “Contrastare la povertà sanitaria”, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso Coesione Italia 21-27 – FSE+.

A chi si rivolge

L’avviso, pubblicato lo scorso 24 novembre e valido per 10 giorni, è rivolto a tutte le persone che rappresentano un punto di riferimento nelle proprie comunità e che desiderano contribuire a migliorare l’accesso alla salute per chi vive in condizioni di fragilità. In particolare, l’invito è indirizzato a:

  • leader di comunità;
  • associazioni e gruppi locali;
  • cittadini di Paesi terzi;
  • rappresentanti delle comunità Rom, Sinti e Caminanti.

Il bando completo, comprensivo di modulistica e istruzioni operative, è disponibile sul sito aspct.it, nella sezione “Avvisi” e nell’area dedicata al PNES. 

Il valore del programma pnes

Il Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), promosso dal Ministero della Salute e finanziato con risorse FSE+, nasce per ridurre le disuguaglianze sanitarie e offrire una presa in carico integrata ai cittadini più vulnerabili.

Il programma è coordinato a livello nazionale dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), che garantisce supporto tecnico e monitoraggio delle attività.

In Sicilia, il PNES è realizzato dalla Regione Siciliana attraverso le Aziende sanitarie provinciali.

Mediazione di sistema: per chi nasce

Il progetto è pensato per raggiungere chi spesso rimane ai margini dei servizi sanitari:

  • persone senza documenti anagrafici;
  • residenti in insediamenti informali;
  • gruppi “hard to reach”, difficili da contattare attraverso i canali istituzionali tradizionali.

Per queste popolazioni l’Asp di Catania ha già attivato gli Ambulatori PNES a Catania, Adrano, Bronte e Caltagirone, pensati per offrire prestazioni sanitarie gratuite e percorsi personalizzati di cura alle persone in condizione di fragilità economica e sociale.

Si tratta di punti di riferimento concreti per una presa in carico integrata e per la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alla salute.

Negli ambulatori è possibile accedere gratuitamente a:

  • consulenze mediche e specialistiche;
  • erogazione di farmaci di fascia A e C;
  • cure odontoiatriche e fornitura di protesi mobili;
  • attività di accoglienza, ascolto e orientamento ai servizi socio-sanitari.

I leader di comunità selezionati diventeranno un ponte fondamentale tra queste persone e i servizi, contribuendo a creare fiducia, facilitare l’accesso alle cure, intercettare bisogni reali e promuovere la continuità terapeutica.

Cosa prevede il progetto

Con un finanziamento di 43.861,42 euro e una durata prevista fino al 1° dicembre 2029, “Mediazione di Sistema” comprende:

  • mappatura condivisa del territorio e delle realtà associative;
  • attivazione di tavoli territoriali di coordinamento;
  • attività di outreach, triage sociale, orientamento e case management;
  • supporto di mediatori culturali;
  • produzione di materiale informativo in più lingue;
  • un sistema di monitoraggio con report annuali.

L’obiettivo è creare una rete stabile e duratura, in cui istituzioni, terzo settore e comunità collaborano per una sanità più accessibile, equa e davvero vicina alle persone.

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