Gio, 18 Luglio 2024
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Debutto del robot da Vinci al Garibaldi

Il primo intervento effettuato è stato realizzato dalla Equipe Urologica del Prof. Mario Falsaperla

La tecnica robotica rappresenta l’evoluzione naturale della chirurgia mini invasiva laparoscopica 3D avanzata, metodica recentemente introdotta all’azienda Arnas Garibaldi grazie al prezioso lavoro del Settore Provveditorato, diretto dall’Ing. Valentina Russo, che ha condotto la procedura d’acquisto, e a quello dell’Ingegneria Clinica, diretta dall’Ing. Pasquale Casillo. 

Lunedì scorso è stato attivata la Tecnologia robotica a Catania anche presso l’Arnas Garibaldi, grazie alla lungimiranza della Direzione Generale e Strategica presieduta dal Dott. Giuseppe Giammanco e alla determinazione del Prof. Giuseppe Ettore Referente Aziendale per la Chirurgia robotica.

Il primo intervento effettuato è stato realizzato dalla Equipe Urologica del Prof. Mario Falsaperla, direttore dell’unità operativa complessa di Urologia con vasta esperienza alle spalle in chirurgia laparoscopica e robotica avanzata, coadiuvato dalla dottoressa Marinella Finocchiaro e dal Dott. Davide Di Mauro, e dal Team anestesiologico diretto dal Dott. Giuseppe Calabrese, insieme alla Dr.ssa Luciana Raciti e al Dott. Antonio Macri, con il supporto infermieristico essenziale degli Strumentisti Diego Fortunato e Rita Caruso e degli infermieri di Sala Antonio Lundari, Roberta Pagliaro e la organizzazione preliminare effettuata dalla IP Adriana Brandimonte.

L’intervento effettuato, della durata di circa due ore, è stato una Prostatectomia radicale Robotica in un paziente di sessant’anni, affetto da tumore prostatico.

Il robot è in grado di moltiplicare fino a dieci volte la normale visione dell’occhio umano e di utilizzare movimenti naturali simili a quelli delle mani e delle braccia dell’uomo

Il robot Da Vinci è formato da una console chirurgica, posizionata esternamente al campo sterile. Attraverso la console il chirurgo opera per mezzo di due manipolatori, simili ad un joystick e di pedali che guidano la strumentazione, e osserva il campo operatorio tramite il monitor dell’endoscopio 3D. In sala tre monitor consentono, da ogni angolazione, di proiettare la visione ingrandita del campo operatorio. In console, il primo operatore è messo in condizioni di distinguere le strutture anatomiche più piccole, difficilmente visibili ad occhio nudo.

Dopo l’Urologia sarà la volta della Ginecologia, diretta dal Prof. Giuseppe Ettore, e della Chirurgia Generale Oncologica, diretta dal Prof. Luigi Piazza.

La nuova fase di assistenza al malato oncologico, e non solo, fornirà una migliore risposta terapeutica e una consistente riduzione della migrazione sanitaria, grazie all’adeguamento tecnologico indispensabile nella moderna chirurgia.

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