Sab, 15 Giugno 2024
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San Marco, primo volo dall’elisuperficie

Una prova per verificare la corretta esecuzione delle comunicazioni radio e le modalità operative di utilizzo dell’infrastruttura

Alle ore 11.19 di ieri l’eliambulanza della SUES 118 ha toccato, per la prima volta, il suolo dell’elisuperficie dell’ospedale San Marco di Catania. Proprio stamattina è stato effettuato, in prova, su richiesta della Torre di Controllo Enav dell’aeroporto di Catania, il primo volo per e dall’elipista del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, volto a verificare la corretta esecuzione delle comunicazioni radio e le modalità operative di utilizzo dell’infrastruttura.

Presenti il direttore generale dell’azienda Gaetano Sirna, accompagnato dal direttore sanitario Antonio Lazzara, da quello amministrativo Rosario Fresta e dal direttore medico di presidio Annarita Mattaliano, oltre a altri dirigenti aziendali.

“Siamo molto soddisfatti per aver posto questo ultimo tassello mancante al completamento dell’ospedale e di questo dobbiamo ringraziare anche il comando dell’Aeronautica militare di Sigonella, l’Enac el’Enav” ha dichiarato il direttore Sirna.

“Dopo la pandemia –ha aggiunto- l’azienda ha realizzato l’opera di ripopolamento del San Marco con l’assunzione di più di 500 professionisti, ha aperto tutti i reparti e ha arricchito l’apparecchiatura tecnologica acquistando nuovi strumenti di ultima generazione. Tra questi la risonanza magnetica 3 Tesla, il robot Da Vinci, il braccio robotico “Brain Lab”, molti di questi utilizzabili nella moderna sala ibrida appena collaudata per l’integrazione degli interventi endocscopici e di chirurgia, dotata anche di un angiografo biplano tra i più evoluti nel panorama nazionale”.

I due atterraggi e i due decolli di oggi in entrambe le direzioni, sono stati propedeutici per la successiva attivazione del servizio di soccorso di emergenza con l’eliambulanza gestito dal SUES 118.

Nello specifico, tecnicamente la nuova “elisuperficie al suolo con operatività diurna denominata “Ospedale San Marco”” è stata progettata e realizzata, nel 2019, per accogliere l’elicottero modello Agusta Westland 139 (si tratta dell’elicottero più grande in uso al SUES 118 e ai Corpi di Stato). L’infrastruttura è in calcestruzzo armato con portanza 7 tonnellate, presenta una superficie di atterraggio pari a 25 metri di diametro e una quota sul livello del mare di 73 metri. L’area di atterraggio e decollo è sottoposta alla giurisdizione ATZ Catania, zona di traffico di aeroporto (in inglese Aerodrome Traffic Zone), gestito da ENAV Catania TWR (Torre di Controllo), all’interno del CTR (Zona di controllo) di Catania, in particolare la Zona 1 governata dall’Aeronautica Militare attraverso il Servizio di Avvicinamento Radar dell’aeroporto militare di Sigonella.

Sia il Comando Aeroporto di Sigonella, sia ENAV Catania TWR, hanno dato il “via libera” all’elipista che è stata di seguito istituita da ENAC, su presentazione della documentazione da parte dell’ente gestore dell’infrastruttura.

In una prima fase, le attività di soccorso in emergenza con l’eliambulanza saranno avviate soltanto nelle ore diurne.

Ai fini dell’utilizzo dell’infrastruttura anche nelle ore notturne, l’Azienda ospedaliera universitaria ha già chiesto a ENEL DISTRIBUZIONE SpA di redigere un progetto con la soluzione tecnica più idonea all’interramento delle linee elettriche. Una volta effettuati e conclusi i lavori di interramento dei cavi elettrici, si potrà richiedere ad ENAC l’autorizzazione al volo notturno.
L’elisuperficie sarà operativa già nel giro di un paio di settimane, giusto il tempo di definire le ultime pratiche burocratiche, l’elaborazione dei dati della prova di oggi e i protocolli con la società titolare degli elicotteri.

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