Gio, 30 Giugno 2022
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Grande traguardo per l’anatomia patologica di Caltagirone

L’Anatomia Patologica di Caltagirone fra i 9 finalisti del Premio Innovazione digitale 2022 del Politecnico di Milano. Soddisfazione per il traguardo raggiunto è espressa dai vertici dell’Asp di Catania: «Grande valore professionale espresso e capacità di guardare al futuro creando e adottando modelli di innovazione e di sostenibilità».

L’ASP di Catania, con un progetto del Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio, diretto da Filippo Fraggetta, è fra i 9 finalisti al Premio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, l’iniziativa dell’Osservatorio Sanità Digitale che crea occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti di utilizzo del digitale come leva di innovazione e miglioramento nel mondo della Sanità.

Oggi, in occasione del Convegno “Sanità digitale: ora serve un cambio di marcia”, saranno proclamati i vincitori per ciascuna categoria.

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è espressa dal direttore generale dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, dal direttore sanitario e dal direttore amministrativo, Antonino Rapisarda e Giuseppe Di Bella.

«Vogliamo congratularci con il dr. Fraggetta e i suoi collaboratori per il valore professionale espresso e per la capacità di guardare al futuro creando e adottando modelli di innovazione e di sostenibilità che si integrano e migliorano complessivamente l’offerta dei servizi».

Il progetto rappresenta il risultato di un lavoro di squadra condotto all’interno del Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio dalle Unità Operative di Anatomia Patologica dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone (diretta da Fraggetta) e di Patologia Clinica Territoriale (diretta da Rosi Bonina e Maurizio Catania).

L’UOC di Anatomia Patologica referta circa 12.000 diagnosi istologiche all’anno ed è laboratorio di riferimento per la diagnostica molecolare. Assieme alla Patologia Clinica Territoriale gestisce la diagnostica dello screening del cervico-carcinoma, quarto tumore più diffuso tra le donne (528.000 nuovi casi e 266.000 morti all’anno nel mondo).

Il risultato conseguito è anche frutto del programma di investimenti autorizzato dalla Direzione Strategica per l’Ospedale Calatino.

«L’Ospedale di Caltagirone conferma la tensione costante allo sviluppo delle perfomance, alla qualità e alla sicurezza dei servizi e alla crescita delle competenze professionali – aggiungono i vertici aziendali -. È un fatto concreto che questa Direzione intende incentivare, sostenendo il potenziamento tecnologico e strutturale e migliorando complessivamente l’appeal della struttura».

Nel corso dell’ultimo triennio sono stati oltre 10 milioni di euro i fondi stanziati per l’acquisto di attrezzature per le varie Unità Operative, e poco sotto i 25 milioni di euro le risorse per lavori pubblici. Per il potenziamento dell’Anatomia Patologica sono state acquistate attrezzature per oltre 2.600.000,00 euro, fra le quali una nuova Piattaforma automatizzata per il sequenziamento di nuova generazione e le Apparecchiature per biologia molecolare per i test diagnostici Covid-19 (procedure espletate dall’UOS Acquisti beni, responsabile Giampaolo Runza, dell’UOC Provveditorato, diretta da Pietro Galatà).

Gli investimenti hanno trasformato anche il modo di lavorare all’interno dell’Anatomia Patologica che è oramai diventata completamente tracciata e digitale. Con l’implementazione della Digital Pathology ed in particolare della Telepatologia è possibile esaminare un preparato digitale (copia fedele del vetrino fisico) a distanza, per diagnosi primaria o per second opinion. 

L’idea ed il progetto portato avanti dall’ASP di Catania, e giunto in finale al Premio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, si riferiscono all’implementazione di un approccio combinato molecolare-digitale allo screening del carcinoma cervico-vaginale.

Tale approccio innovativo ha consentito di ridurre i tempi di refertazione ed apre le porte per l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale applicati allo screening.  

Fra i finalisti, anche l’AO di Alessandria e l’ASL Roma 6, che insieme all’ASP di Catania sono iscritti nella categoria “Soluzioni a supporto dei processi clinici e assistenziali”; l’ATS della Montagna, l’IRCCS Eugenio Medea – Associazione La Nostra Famiglia e la Provincia Autonoma di Trento nei “Servizi di integrazione ospedale-territorio e Telemedicina”; il Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nella categoria “App e soluzioni a supporto della presa in carico dei pazienti”.

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