Gio, 26 Maggio 2022
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Dal fattore di rischio al paziente a rischio

Il percorso diagnostico terapeutico del paziente con ipertensione arteriosa. Venerdì 1 e sabato 2 aprile all’ Hotel Four Points by Sheraton Aci Castello

Esistono due dati che, certamente, dovrebbero far riflettere. L’ipertensione arteriosa rappresenta il maggiore fattore di rischio cardiovascolare; nello stesso tempo, in Italia, solo il 40% dei pazienti presenta dei valori pressori adeguatamente controllati. Due dati, anzi due cause, che spiegano come ogni anno si presentano migliaia di eventi cardiovascolari che, potenzialmente, potevano essere evitati. Eventi che portano a decessi, disabilità e sofferenze, nonché ad un aumento dei costi diretti e indiretti. Mai come in questo caso, dunque, la parola d’ordine è prevenzione. Il cardine del dibattito e delle riflessioni che i dati in questione devono maturare, per fare in modo che ci si possa avvalere di un percorso diagnostico e terapeutico che garantisca una gestione ottimale del paziente iperteso. 

Di questo è molto altro si parlerà, venerdì 1 e sabato 2 aprile all’ Hotel Four Points by Sheraton Aci Castello, durante un corso di perfezionamento denominato “Dal fattore di rischio al paziente a rischio”, il percorso diagnostico terapeutico del paziente con ipertensione arteriosaIl corso è coordinato dal dott. Antonino Di Guardo che, peraltro, è anche responsabile del nuovo “Centro per la prevenzione e la cura dell’ipertensione arteriosa Alessandro Filippi” che sorge a Mascalucia. Nel comitato scientifico del corso anche il dott. Cristiano Crisafulli, il dott. Massimo Catanuso e la dott.ssa Manuela Nicotra. 

“Il problema fondamentale e anche il perché abbiamo costruito questo corso di perfezionamento – spiega il dott. Antonino Di Guardo – è che quello di capire il perché, nonostante tutti gli sforzi che sono state fatti, nonostante il fatto che disponiamo di farmaci efficaci, nonostante la possibilità di poter avere delle strumentazioni diagnostiche all’avanguardia, il controllo pressorio di fatto si attesta intorno al 40-50%. Il problema, dunque, nasce non da quello che la scienza ci offre ma probabilmente dal fatto che bisogna seguire un percorso diagnostico-terapeutico ben preciso che ci porti non solo a effettuare una diagnosi certa di ipertensione, ma che ci spinga pure a utilizzare bene i farmaci di cui disponiamo.” 

L’obiettivo del corso, dunque, è di approfondire le diverse tematiche che riguardano la prevenzione e la cura dell’ipertensione arteriosa. Obiettivo da raggiungere attraverso una corretta misurazione della pressione arteriosa e la ricerca dei diversi fattori di rischio. 

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