Tre giornate intense. Dense. Partecipate.
Si è conclusa a Viagrande la 10ª edizione del congresso “La Psichiatria contemporanea: cambiamenti, criticità, innovazione clinica e nuove prospettive”, appuntamento ormai consolidato nel panorama scientifico regionale e nazionale.
Il Grand Hotel Villa Itria di Viagrande ha ospitato specialisti, clinici e operatori della salute mentale per un confronto aperto sui profondi cambiamenti che attraversano oggi la disciplina, tra nuove acquisizioni scientifiche e criticità organizzative.
Un confronto reale sulla psichiatria di oggi
Il congresso, presieduto dal dottor Mario Santagati, con la responsabilità scientifica condivisa con Dario Cannavò e Carmelo Florio, ha posto al centro una domanda chiave: cosa significa oggi fare psichiatria?
Un interrogativo complesso. Necessario. Che ha attraversato tutte le sessioni, dal modello biopsicosociale all’alleanza terapeutica, dal rischio di medicalizzazione della sofferenza alla centralità della persona nei percorsi di cura.
Dalla clinica alle nuove sfide emergenti
Ampio spazio è stato dedicato ai disturbi dell’umore, d’ansia e del sonno, con focus su depressione maggiore, insonnia e approcci terapeutici sempre più personalizzati.
Poi la schizofrenia, la cronicità, il recovery.
Le sessioni sulle nuove dipendenze e sui disturbi emergenti hanno acceso il dibattito su sostanze psicoattive, dipendenze comportamentali, gioco d’azzardo patologico, internet addiction e fenomeni di confine come la dipendenza da medicina estetica.
Temi attuali e soprattutto urgenti.

Casi clinici e popolazioni speciali
Particolarmente apprezzato il taglio pratico delle sessioni dedicate ai casi clinici, che hanno permesso di discutere esperienze reali, continuità assistenziale e approcci multidisciplinari.
Un momento di confronto vero.
La terza giornata ha invece approfondito la psichiatria nelle popolazioni speciali, dagli anziani ai migranti, fino agli adolescenti con disturbi di personalità, offrendo una lettura aggiornata e concreta delle nuove complessità assistenziali.
Organizzazione, reti e futuro dei servizi
A chiudere i lavori, una tavola rotonda dedicata ai modelli di programmazione, organizzazione e finanziamento in psichiatria: PNRR, Reti di cura, Progetti innovativi.
Un confronto istituzionale, quello moderato dal giornalista Massimo Cappellano, che ha messo in evidenza la necessità di integrazione tra servizi, sostenibilità organizzativa e valorizzazione delle professionalità.

Un’edizione che guarda avanti
La decima edizione del congresso si chiude con un bilancio positivo: per contenuti, per partecipazione e per la qualità del confronto.
Un appuntamento che conferma la volontà di costruire una psichiatria sempre più attenta alla complessità dell’esperienza umana, alla dignità del paziente e al benessere degli operatori.
Guardando al futuro, ma con consapevolezza.

